Rapporti

Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 71Fedlex · Rapporto esplicativo

zati su scala internazionale. I limiti di esenzione nell’AP-ORaP devono venire adeguati a quelli delle BSS dell’AIEA, che sono stati ripresi anche dalle BSS dell’Euratom. A seconda del nuclide, ciò significa un adeguamento verso l’alto o verso il basso.

I limiti di licenza definiscono il momento a partire da quando per un’attività diventa necessaria una licenza. Essi sono mantenuti nell’ORaP, poiché ciò ha soltanto ripercussioni nazionali.

1.2.3 Situazioni e categorie di esposizione; limiti di dose, livelli di riferimento, vincoli di dose

Le direttive internazionali suddividono le esposizioni in varie situazioni di esposizione e categorie di esposizione (tabella 1); limiti di dose, vincoli di dose, livelli di riferimento.

Tabella 1: Categorie e situazioni di esposizione secondo ICRP 103.

Categoria di esposizione→ Esposizioni Esposizioni Esposizioni Situazione di esposizione ↓ professionali della popolazione mediche

Esposizioni pianificate Limite di dose Limite di dose Livello diagnostico Vincolo di dose Vincolo di dose di riferimento

Vincolo di dose Esposizioni di emergenza Livello di riferimento Livello di riferimento -

Esposizioni esistenti - Livello di riferimento -

Le categorie di esposizione sono tre: esposizioni professionali, esposizioni della popolazione ed esposizioni mediche. Questa ripartizione esiste già nellORaP vigente. Nel caso dell’esposizione professionale si tratta dell’esposizione a radiazioni che derivano dallo svolgimento di un’attività professionale. Ciò può riguardare non solo i lavoratori dipendenti, ma anche i lavoratori indipendenti, gli studenti o i volontari. L’esposizione della popolazione include tutte le persone, dunque anche quelle particolarmente delicate, come i bambini e le donne in stato di gravidanza. Rientrano in questa categoria anche i lavoratori che non sono esposti a radiazioni a causa della loro attività. L’esposizione medica comprende l’esposizione di pazienti, ma anche quella di persone curanti non a titolo professionale e di volontari in progetti di ricerca.

Le situazioni di esposizione possono essere pianificate, di emergenza od esistenti. Questa ripartizione è una novità. Le situazioni di esposizione pianificate comprendono l’esercizio pianificato di sorgenti di radiazioni, incluse la disattivazione, l’eliminazione di scorie radioattive e il risanamento di zone precedentemente contaminate. Rientrano nelle situazioni di esposizione pianificate anche le esposizioni potenziali, che non sono da attendere con sicurezza, ma che possono essere causate da un incidente in una sorgente di radiazioni o da un evento quale guasti a impianti tecnici o errori di manovra. Le situazioni di esposizione pianificate costituiscono la base di tutte le situazioni di esposizione.

Le situazioni di esposizione di emergenza sono emergenze che sono o possono essere connesse con un’esposizione a radiazioni e richiedono provvedimenti d’urgenza. Può trattarsi di un’emergenza radiologica o nucleare. I limiti di dose possono essere superati.

Le situazioni di esposizione esistenti si verificano già al momento in cui si deve prendere una decisione in merito al loro controllo, ad esempio nel caso di un’esposizione della popolazione al radon, di esposizioni in ragione di attività precedenti (siti contaminati da radiazioni) o dopo esposizioni di emergenza.

Tra le situazioni di esposizione pianificate rientrano tutte le categorie di esposizione, nelle esposizioni di emergenza possono essere comprese le esposizioni della popolazione e quelle professionali mentre nelle esposizioni esistenti solo le esposizioni della popolazione.

Questa ripartizione in categorie e situazioni di esposizione crea da un lato chiarezza nella regolamentazione. Dall’altro, i passaggi tra le diverse categorie e situazioni di esposizione devono essere definiti in modo preciso. Sostanzialmente, tutte le persone rientrano nella categoria della popolazione, anche sul posto di lavoro. Ora, se a causa del suo lavoro una persona è esposta a un livello elevato di radiazioni, essa rientra nella categoria dell’esposizione professionale. Nelle esposizioni esistenti vi è solo la categoria di esposizione della popolazione. Se le esposizioni esistenti, per esempio tramite radon o zone contaminate, portano a esposizioni sul posto di lavoro, valgono come esposizioni professionali pianificate. Il passaggio da caso normale della situazione di esposizione pianificata a situazione di esposizione di emergenza viene provocato da un'emergenza. Invece, il passaggio dalla situazione di