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Consultazione 2014/155: Revisione in materia di radioprotezione · 155 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 72Fedlex · Rapporto esplicativo

esposizione di emergenza alla situazione di esposizione esistente è una decisione politica e deve essere presa dal Consiglio federale.

Per le diverse situazioni e categorie si applicano differenti limiti di dose, vincoli di dose o livelli di riferimento. Questo consente di prevedere – e pertanto attuare in maniera sistematica – obiettivi di protezione e misure adeguati e proporzionati alla singola situazione.

I limiti di dose per la dose efficace non sono mutati e sono armonizzati su scala internazionale.

I livelli di riferimento superiori ai limiti di dose sono utilizzati nel caso di esposizioni di emergenza e di esposizioni esistenti se imporre limiti di dose fosse sproporzionato o controproducente. Le direttive internazionali stabiliscono ambiti per questi livelli di riferimento che devono tuttavia essere emanati conformemente alle particolarità nazionali. I livelli di riferimento non fungono da obiettivi, servono piuttosto per l’elaborazione di strategie. Devono essere pianificati provvedimenti d’urgenza e altre misure affinché il livello di riferimento non venga superato. Le strategie tengono conto anche degli aspetti economici e sociali, oltre a quelli in materia di radioprotezione.

I vincoli di dose sono uno strumento per l’ottimizzazione al di sotto dei limiti di dose o nella medicina, dove non vengono usati limiti di dose.

La struttura dei contenuti dell’AP-ORaP è ora allineata alle situazioni e alle categorie di esposizione.

1.2.4 Procedura graduata in base al rischio

Sia le BSS dell’AIEA, sia le BSS dell’Euratom attribuiscono grande importanza a una procedura graduata in base al rischio nella radioprotezione. Ciò corrisponde già oggi alla prassi nella vigilanza nella radioprotezione, poiché non è più possibile alcuna vigilanza sull’insieme del territorio nazionale. Il principio va ora però sancito nell’AP-ORaP e viene introdotto un nuovo sistema di licenze che rispecchia anche questa procedura graduata in base al rischio. Anche la suddivisione di persone professionalmente esposte a radiazioni in due categorie (A e B) e la sostituzione delle zone controllate con zone controllate e zone sorvegliate perseguono questa filosofia.

1.2.5 Licenze

La presente modifica introduce tre generi di procedure di licenza, secondo il principio della procedura graduata in base al rischio. Nella procedura ordinaria di rilascio della licenza, le documentazioni vengono controllate in dettaglio dall’autorità preposta al rilascio delle licenze. Per applicazioni con rischio più esiguo viene introdotta una procedura semplificata di rilascio della licenza nella quale viene esaminata solamente ancora la completezza delle documentazioni. Le omologazioni corrispondono alle licenze attuali. Diversamente dalla procedura ordinaria e semplificata, il rilascio non concerne un’attività bensì sorgenti di radiazioni con un potenziale di rischio esiguo.

1.2.6 Formazione

La formazione in radioprotezione viene modernizzata. Ora è richiesto un perfezionamento periodico, con il quale si intende garantire che le competenze acquisite in radioprotezione vengano ripetute e aggiornate. Si rinuncia a una distinzione tra periti e persone competenti poiché in passato questa distinzione ha dato adito a incertezze. Si parla invece di formazione necessaria in radioprotezione e di una funzione di perito in radioprotezione.

1.2.7 Audit clinici

Per ridurre le dosi di radiazione nella medicina e per verificare la giustificazione di applicazioni mediche delle radiazioni, all’estero è usuale eseguire audit clinici nella radiologia medica. Vengono poste le basi giuridiche affinché anche in Svizzera possano essere eseguiti audit clinici.

1.2.8 Esposizioni professionali dovute a sorgenti di radiazioni naturali

Per le esposizioni professionali, vengono considerate sempre più spesso anche le sorgenti di radiazioni naturali. Ciò concerne alcune industrie e alcuni posti di lavoro contaminati dal radon, dove si utilizzano materiali contenenti radionuclidi presenti in natura. Tutte queste aziende necessitano ora di una licenza e devono sottoporre a dosimetria il proprio personale. Ora anche il personale di volo si considera professionalmente esposto a radiazioni e la dose deve essere determinata individualmente. L’autorità di vigilanza competente è l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC).