Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/34: Modifica dell'ordinanza concernente la legge sul credito al consumo (adeguamento del tasso d'interesse massimo) · 8 pagine
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I tassi d’interesse di credito applicati dagli istituti di credito variano talvolta
considerevolmente, dal 5 per cento circa a quasi il 15 per cento6. Anche per le carte di credito con opzione di credito i tassi si situano tra il 9,9 e il 15 per cento.
1.3. Ruolo del tasso d’interesse massimo nella lotta all’indebitamento eccessivo
In passato il Consiglio federale ha a più riprese riconosciuto che l’indebitamento eccessivo dei privati è fonte di problemi di carattere economico, umano e sociale che vanno presi seriamente7. Secondo la sua analisi, esso implica in particolare costi per la collettività in termini di prevenzione, minori entrate fiscali o maggiori spese per l’aiuto sociale. Il problema resta di attualità. Nel 2008, il 4,3 per cento delle persone tra i 18 e 49 anni viveva infatti in un’economia domestica a elevato rischio di indebitamento e sempre in quell’anno,
sull’insieme della popolazione, 240 000 persone erano confrontate con questo tipo di
situazione. Si parla di un elevato rischio di indebitamento se è stato richiesto almeno un credito o prestito e il livello di scoperti di conto o di ritardo nei pagamenti è critico, ossia supera i due terzi del reddito mensile complessivo disponibile. Il rischio di indebitamento dipende pertanto anche da crediti e prestiti che si sommano ai ritardi nei pagamenti delle fatture.
La LCC, entrata in vigore nel 2001, costituisce uno strumento fondamentale nella lotta contro l’indebitamento eccessivo. Secondo la concezione del legislatore, il tasso d’interesse
massimo stabilito per legge rappresenta un mezzo per indurre il creditore a esaminare seriamente la capacità creditizia del consumatore8. Tanto più elevato il creditore stima il rischio di insolvenza del debitore, tanto più elevato è il premio di rischio per il creditore, ossia il tasso d’interesse del prestito. Limitando il tasso d’interesse ammesso si garantisce che non venga concesso un credito alle persone che rischiano di non essere in grado di rimborsare il prestito. Il tasso d’interesse massimo legale riveste pertanto, assieme all’esame della
capacità creditizia secondo gli articoli 22 segg. LCC, un ruolo importante nell’ambito della prevenzione dell’indebitamento eccessivo.
1.4 Argomenti contro un tasso d’interesse massimo
Gli avversari del tasso d’interesse massimo hanno fatto valere vari argomenti,
essenzialmente di ordine politico, contro la sua introduzione9. Ritenevano non fosse compito dello Stato intervenire. A loro parere, la concorrenza tra i fornitori creava incentivi sufficienti a offrire crediti con un tasso il più basso possibile, e i consumatori potevano optare per il credito più conveniente. Come sostenuto dal Consiglio federale nel messaggio concernente
6I tassi d’interesse dipendono anche dall’ammontare e dalla durata del credito. Quelli indicati
si fondano su una panoramica allestita sul sito www.comparis.ch.
7Parere del Consiglio federale del 2 aprile 2014 concernente il rapporto della Commissione
dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 28 gennaio 2014 sull’iniziativa
parlamentare 10.467 (Prevenire l’indebitamento vietando la pubblicità dei piccoli crediti), FF 2014 2875, 2878.
8Messaggio del Consiglio federale del 14 dicembre 1998 concernente la modifica della legge
federale sul credito al consumo, FF 1999 III 2697, 2710.
9Cfr. messaggio LCC (nota 8), 2710.