Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 8 pagine

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Cinésuisse, Swissfilm e SSM respingono la modifica poiché temono un indebolimento del film svizzero. Il Cantone SG parte dal presupposto che la soppressione dei sussidi debba essere compensata. Secondo Cinésuisse, esonerando completamente le piccole imprese dall'obbligo di investire nei film svizzeri viene dato un segnale negativo. Swissfilm ritiene ragionevole che anche le emittenti minori con una cifra d'affari più bassa investano una certa parte del loro budget nella (co-)produzione dei film svizzeri.

Adattamento dei programmi alle esigenze dei disabili da parte di altre emittenti televisive (art. 8 cpv. 2)

Le emittenti con spese d'esercizio annue inferiori a 1 milione di franchi dovranno essere esonerate dall'obbligo di adattare i programmi alle esigenze dei disabili. Questo importo è fissato attualmente a 200 000 franchi.

SGB-FSS appoggia sostanzialmente un sottotitolaggio continuo di tutti i media audiovisivi ma accetta le agevolazioni proposte. Anche i promotori del sottotitolaggio televisivo sperano che le esigenze delle persone audiolese vengano prese in considerazione. SSCM e i Cantoni BL, BS e TI accolgono di buon grado l'aumento del valore soglia. Il Cantone SG invece dubita che le agevolazioni amministrative delle emittenti siano giustificate in quanto queste si ripercuotono su singole parti della popolazione.

Pubblicità e sponsorizzazione nell'ulteriore offerta editoriale della SSR (art. 23 lett. c)

Secondo il principio sancito all'articolo 23 ORTV, la SSR non è autorizzata a effettuare pubblicità o sponsorizzazione nell'ulteriore offerta editoriale, come nel caso del settore on-line. Il progetto prevede una deroga a questo principio per i servizi di televisione ibrida (art. 12 della concessione SSR).

In linea di massima la pubblicità della SSR nell'offerta HbbTV viene prevalentemente accettata. Il Cantone AG, Médias Suisses e Stampa svizzera esigono che le offerte pubblicitarie restino limitate alla visualizzazione di testo e immagini statiche. I Cantoni OW e UR nonché ASW, IGEM, publisuisse,

Pubblicità Svizzera e la SSR considerano che il limitare la pubblicità alle rigide forme della tecnologia analogica del Teletext sia controproduttivo; dovrebbe essere possibile anche pubblicità sotto forma di video e di pop-up (rich media). I Cantoni BL e BS concordano con l'autorizzazione della pubblicità per l'offerta di servizi di televisione ibrida della SSR, purché non finanzi contenuti HbbTV rivolti specificamente a una regione e faccia così concorrenza ai media regionali nel mercato pubblicitario.

La pubblicità nell'offerta HbbTV della SSR è rifiutata dall'UDC, dall'Aktion Medienfreiheit, da Swissfilm nonché dai fornitori di servizi di telecomunicazione (Quickline, sunrise, Swisscable, Swissstream, upc). Telesuisse è invece contraria, almeno finché il Teletext della SSR resterà in funzione. Médias Suisses e Stampa svizzera criticano il fatto che con la regolamentazione proposta si aggiri il divieto di pubblicità on-line della SSR e che si amplii eccessivamente il mandato di servizio pubblico della SSR. Il Cantone VD e l'Aktion Medienfreiheit esigono dapprima una definizione del servizio pubblico.

Obbligo di notificare le modifiche delle partecipazioni detenute nell'emittente (art. 24 cpv. 4)

Il progetto prevede che l'importo minimo per l'obbligo di notificazione aumenti da 200 000 franchi a 1 millione di franchi, adeguandolo così alla soglia fissata per l'obbligo di presentare la relazione annuale disciplinato all'articolo 27 ORTV.

Queste agevolazioni per le emittenti minori sono accolte con favore dalla maggioranza (BL, BS, FR, GE, NW, TI, UR, VD; UDC; economiesuisse, FER). SSCM invece è per il mantenimento dell'importo minimo, in quanto l'obbligo di notificazione rappresenta una condizione necessaria per l'analisi approfondita dei rapporti di proprietà e della concentrazione della proprietà nel settore dei media.