Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 8 pagine
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fase simulcast. Secondo il Cantone AG dovrebbero poter partecipare non solo le emittenti radiofoniche OUC titolari di una concessione ma anche le emittenti non OUC che già da diversi anni effettuano la diffusione in DAB+; l'aspetto decisivo è che le emittenti forniscano il servizio pubblico. Per UNIKOM è essenziale che il sostegno alle tecnologie sia devoluto unicamente a soluzioni che presentano una buona efficienza di costo. I Cantoni AI e OW accettano di buon grado la disposizione transitoria, ma si augurano che la revisione non renda necessario cambiare l'apparecchio radio nei prossimi anni. Ritengono che la diffusione DAB+ debba essere portata avanti anche nelle regioni meno densamente popolate e che l'abbandono delle frequenze OUC sia reso possibile soltanto dopo un periodo di transizione adeguato.
Agevolazioni per le emittenti radiofoniche con mandato di prestazioni e principi della diffusione nella banda OUC (allegato 1)
In futuro le emittenti radiofoniche dovranno poter essere esonerate dall'obbligo di diffusione su OUC nelle zone in cui il loro programma è trasmesso in DAB+ (n. 3.3 cpv. 1). Ciò dovrebbe consentire di agevolare innanzitutto le emittenti che a breve avrebbero dovuto investire nel rinnovo dei propri impianti OUC. Per non ostacolare la digitalizzazione, le frequenze OUC che si libereranno non saranno più messe a disposizione per la diffusione di programmi radiofonici (n. 3.3. cpv. 2).
L'allacciamento tecnico delle zone di copertura OUC locali è quasi completato, così che la pianificazione centrale delle frequenze OUC non è più necessaria. Per quanto concerne la pianificazione della rete OUC, è stata definita, d'intesa con il settore, una nuova ripartizione dei ruoli, che si è rivelata efficace e d'ora in poi sarà sancita nell'allegato 1 (n.1 e 2).
Inoltre si rinuncia a un ampliamento delle reti di trasmettitori OUC della SSR in vista della digitalizzazione incalzante (n. 3.1).
SKS rigetta la soppressione dell'obbligo di diffusione su OUC fintanto che la quota di mercato relativa al DAB+ resta inferiore all'80 per cento. Il Cantone SG si dimostra scettico nei confronti della rinuncia alla diffusione su OUC, in particolare perché la quota del DAB+ nella ricezione mobile (autoradio) è ancora molto bassa. Il Cantone AG, sumatronic e ARPS non hanno nulla da obiettare sulla nuova ripartizione dei ruoli. Sumatronic vorrebbe tuttavia che una frequenza OUC, una volta liberata, possa essere riattribuita dopo un adeguato periodo di transizione per emittenze di breve durata o per emittenti esistenti.
Soppressione delle finestre di programma (allegato 1 n. 4, allegato 2)
Alcune emittenti radiofoniche e televisive sono attualmente obbligate a diffondere quotidianamente una finestra di programma per una determinata zona. Secondo l'avamprogetto le prestazioni informative regionali dovranno continuare a essere fornite ma non più necessariamente in una finestra di programma, ossia in futuro si potrà adempiere il mandato di programma in un'unica trasmissione informativa.
La soppressione delle finestre di programma è rifiutata dai Cantoni AR, SH e TG in modo decisivo: ritengono che si debba continuare a tutelare le regioni periferiche dal rischio di marginalizzazione e che senza l'obbligo di fornire delle finestre di programma non verrebbero più fornite le stesse prestazioni informative.
I Cantoni AG, GL, GR, NW e SG approvano la modifica, pur ritenendo che anche in futuro si debba garantire che le emittenti continuino a soddisfare il mandato di prestazioni nella propria regione (in particolare ai fini della formazione di opinioni politiche e oggettive) e che l'informazione a carattere regionale non venga ridotta quantitativamente. Anche Telesuisse approva la modifica.