Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/37: Revisione parziale dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) · 8 pagine

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dell'obbligo di diffusione a tutti i programmi nazionali e di regione linguistica, in quanto l'introduzione di una nuova tecnologia può aver successo soltanto se applicata a quanti più programmi possibile. IGEM esige un obbligo di diffusione per tutti i programmi e le finestre pubblicitarie svizzeri, perché altrimenti si verificherebbero nuove distorsioni della concorrenza.

Adeguamenti in seguito alla digitalizzazione della diffusione dei programmi televisivi (art. 53, 54 e 55)

La fine dell'obbligo di diffusione dei programmi televisivi nell'ambito analogico è già stata decisa precedentemente per la fine del 2014 (art. 54 cpv. 1bis ORTV in combinato disposto con l'art. 8a dell'ordinanza del DATEC sulla radiotelevisione [RS 784.401.11] e la disposizione transitoria della modifica dell'ordinanza del DATEC sulla radiotelevisione del 13 maggio 2013). Pertanto le disposizioni sul numero massimo di programmi con diritto di accesso nel settore analogico, le possibilità di richiedere l'esonero per motivi tecnici e di capacità nonché l'obbligo di presentare una relazione annuale diventano obsoleti e possono essere eliminati senza ulteriori compensazioni.

La soppressione degli articoli 53 e 54 è accolta con favore dai Cantoni BL, BS e TI nonché da SSCM, Telesuisse e UNIKOM. Il Cantone TI sottolinea però che ciò potrebbe andare a svantaggio di regioni meno privilegiate. Anche Sumatronic e l'ARPS accettano la modifica, tuttavia secondo loro occorrerebbe garantire che continui ad essere applicato il regime must carry per la diffusione nella banda OUC.

La soppressione dell'attribuzione dei canali (art. 55) è disapprovata dai Cantoni AR, BL, BS, SH, SZ e TG nonché da publisuisse, dalla SSR e Telesuisse, che continuano ad assegnare grande importanza all'attribuzione dei canali nell'ambito digitale. Temono che in questo modo i programmi regionali e nazionali finanziati dal canone debbano entrare in concorrenza economica per aggiudicarsi i posti migliori e che chi ritrasmette il segnale determini il piano di numerazione dei canali. UNIKOM esige che i programmi concessionari siano diffusi in modo incondizionato nella zona di concessione dagli operatori via cavo. Anche la SSR si augura che almeno la possibilità d'intervento del DATEC venga preservata affinché programmi sovvenzionati non si vedano relegati a canali poco attrattivi.

Esenzione su domanda dall'obbligo di pagare il canone (art. 64 cpv. 1)

Il riferimento alla legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) viene aggiornato modificandone la data.

SSCM è favorevole alla modifica.

Spese di procedura degli organi di mediazione (art. 77 cpv. 3)

L'avamprogetto prevede un aumento della tariffa oraria da 200 a 230 franchi.

L'AIRR approva espressamente la modifica: l'aumento proposto rappresenta un minimo affinché gli organi di mediazione possano anche in futuro assumere persone competenti. Anche i Cantoni BL e BS nonché SSCM sono favorevoli alla modifica, l'Aktion Medienfreiheit la respinge.

Sostegno a nuove tecnologie di diffusione (art. 82a)

Grazie all'avamprogetto sarà migliorato il sostegno a nuove tecnologie per alleggerire i costi di trasmissione che raddoppiano durante la fase di passaggio dalla diffusione in analogico su OUC a quella in digitale via DAB+. Questa regolamentazione funge da soluzione provvisoria e rimarrà valida fino all'entrata in vigore del nuovo articolo 58 LRTV, che è attualmente oggetto della revisione parziale della legge sulla radiotelevisione, tuttavia non oltre la fine del 2017.

La disposizione transitoria è accolta con favore dalla maggioranza (AG, AI, BL, BS, OW, TI, UR e VD; Aktion Medienfreiheit, Radio Grischa, RRR, SSCM, Telesuisse, UNIKOM, ARPS). L'Aktion Medienfreiheit, RRR e ARPS considerano che la fine del 2017 sia tuttavia un termine troppo breve e propongono di mantenere in vigore la disposizione transitoria fino alla fine del 2024 o fino al termine della