Progetto
Consultazione 2014/55: Revisione delle ordinanze relative alla nuova legge sulle derrate alimentari (progetto Largo) · 6 pagine
Fedlex · Progetto · Pagina 1Fedlex · Progetto
Dipartimento federale dell’interno DFI
Revisione del diritto in materia di derrate alimentari: progetto Largo
1. Situazione iniziale
Il 20 giugno 2014 il Parlamento ha approvato una nuova legge sulle derrate alimentari, che introduce diverse novità rispetto al diritto attuale:
- recepimento della definizione di derrate alimentari e di altre definizioni dell’UE (ad es.
«immissione sul mercato»)
- introduzione del divieto di inganno per i materiali e gli oggetti (ovvero materiali e oggetti a
contatto con le derrate alimentari) e i prodotti cosmetici
- obbligo della rintracciabilità non più solo per le derrate alimentari, ma anche per i materiali
e gli oggetti, i prodotti cosmetici e i giocattoli
- esplicito inserimento del principio di precauzione
- rinuncia ai valori soglia e di tolleranza a favore di concentrazioni massime (ossia nessuna
distinzione netta tra i valori il cui superamento è legato a un pericolo per la salute e i valori che concretizzano la «buona prassi di fabbricazione», ovvero il principio «il meno
possibile, ma solo il necessario».)
- rinuncia al principio di positività (non possono più essere immesse sul mercato soltanto
derrate alimentari specificate o autorizzate)
- regolamentazione dell’acqua per docce e per piscine
- possibilità di rinunciare alle tasse in caso di contestazioni di lieve entità
L’obiettivo della revisione della legge sulle derrate alimentari è, da un lato, di eliminare gli ostacoli al commercio armonizzando il diritto svizzero a quello europeo e, dall’altro, di creare le basi legali affinché i consumatori svizzeri non siano svantaggiati rispetto ai consumatori dell’UE per quanto riguardo la loro tutela.
Il nuovo diritto offre anche la possibilità alla Svizzera di partecipare, tramite le basi legali, ai sistemi della sicurezza alimentare dell’UE (sistema di allerta rapido per alimenti e mangimi, RASFF; sistema di allerta rapido per i prodotti di consumo pericolosi, RAPEX; partecipazione all’Autorità europea per la sicurezza alimentare, EFSA). La partecipazione a questi sistemi presuppone però un apposito accordo con l’UE.
La nuova legge stabilisce tuttavia specifiche regolamentazioni svizzere, come ad esempio l’indicazione del Paese di produzione delle derrate alimentari o della provenienza delle loro materie prime.
L’entrata in vigore della nuova legge sulle derrate alimentari richiede la revisione delle attuali relative ordinanze. Il nuovo diritto si prefigge di attuare le novità a livello di legge. Inoltre, si creano le disposizioni quadro legali per poter usufruire anche in futuro delle agevolazioni commerciali nell’ambito dell’Accordo bilaterale con l’UE.
Le regolamentazioni che si sono già rivelate valide e per cui non vi è una palese necessità di intervento saranno mantenute (ad es. descrizione delle singole derrate alimentari in una denominazione specifica, numerosi requisiti materiali per le derrate alimentari, diversi principi per la caratterizzazione).