Rapporto sui risultati
Consultazione 2014/60: Strategia Reti elettriche · 49 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione concernente la legge federale sulla trasformazione e l’ampliamento delle reti elettriche
pratica e quindi è possibile eventualmente modificarla solo in un secondo momento. STV condivide la disposizione solo in parte; i Comuni e/o i proprietari fondiari devono assumersi il 40-60 per cento dei costi. La definizione per legge di un limite massimo del FCA e la definizione del FCA da parte del Consiglio federale sono giudicate misure corrette da Coop, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem. Coop, IG DHS e Migros rimarcano che alla base dei criteri per la definizione del FCA non debbano esserci motivazioni politiche o ideologiche né interessi particolari. Per GGS e Swissmem i criteri vanno definiti in modo che il FCA non sia sistematicamente sfruttato al massimo. Secondo Swissmem il conteggio deve includere anche i costi correnti.
Coop, IGEB, IG DHS, Migros e STV approvano la regolamentazione derogatoria del FCA. Coop, IG DHS e Migros auspicano una precisazione dell’espressione «attenuare notevolmente». GGS e Swissmem respingono la regolamentazione derogatoria e inoltre chiedono che in caso di superamento del FCA i costi supplementari non gravino sul consumatore finale.
[Art. 15d LIE] Interesse nazionale: questa regola ottiene il consenso di Coop, FER-GE, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem, mentre viene respinta da GGS. Coop, FRC, GGS, IGEB, IG DHS e Migros sottolineano che l’interesse nazionale non è di per sé giustificabile per tutte le linee di trasporto, bensì è utile solo in riferimento alla sicurezza dell’approvvigionamento. Secondo FRC i costi per le linee che servono al commercio dell’energia elettrica non devono essere trasferiti agli utenti elettrici. HKBB chiede la cancellazione del termine «fondamentalmente».
[Art. 15e-15j LIE] Procedura del piano settoriale: d’accordo con il mantenimento della procedura del piano settoriale sono Coop, FER-GE, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem. Una sua integrazione a livello di legge trova il consenso di Coop, GGS, IGEB, IG DHS, Migros e STV.
Secondo Coop, FER-GE, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem l’ESTI deve rimanere la prima istanza preposta all’approvazione delle linee della rete di trasporto, mentre per FER-GE e STV questo compito va affidato all’UFE.
[Art. 16-17a LIE] Procedura di approvazione dei piani: affidare a persone esterne all’Amministrazione federale lo svolgimento di una PAP non è opportuno agli occhi di Coop, GGS, IG DHS e Migros. FER-GE, IGEB e STV approvano questa opzione.
Per la procedura di approvazione dei piani HKBB chiede un termine fisso di due anni.
[Art. 18-18d LIE] Zone riservate e allineamenti: per Coop, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem è necessario definire allineamenti al fine di assicurare i tracciati delle condutture esistenti per la trasformazione e l’ampliamento della rete. STV chiede siano ammesse delle eccezioni motivate.
Coop, GGS, IGEB, IG DHS e Migros auspicano anche per i proprietari fondiari la possibilità di chiedere la cancellazione delle zone riservate divenute obsolete.
[Art. 26a LIE] Geodati: Coop, FER-GE, FRC, GGS, IGEB, IG DHS, Migros, STV e Swissmem danno il proprio consenso al rilevamento e alla pubblicazione di geodati da parte dell’UFE. Per motivi di sicurezza GGS, IGEB e Swissmem non vorrebbero vedere pubblicati dettagli troppo specifici degli impianti. HKBB chiede la cancellazione senza sostituzione dell’articolo.
Ulteriori richieste e osservazioni: per GGS il legislatore deve stabilire standard minimi per gli apparecchi di misurazione e aprire alla concorrenza il settore delle misurazioni. GGS, IGEB e Swissmem vorrebbero inoltre mettere a disposizione i dati delle misurazioni a soggetti qualificati senza discriminazioni. FER-GE critica la mancanza di una valutazione dei costi derivanti dalla Strategia Reti elettriche separata per le aziende e per le economie domestiche. IGEB chiede di eliminare le difficoltà connesse al superamento del limite. Poiché non sono stati valutati gli effetti dell’avamprogetto sull’industria a forte consumo di energia, è necessario prevedere sin d’ora delle riserve alla regolamentazione derogatoria. Swissmem suggerisce di verificare periodicamente l’effetto delle misure proposte. Per i mercati in cui non è possibile un regime di concorrenza Coop, IG DHS e Migros chiedono di sancire l’efficienza dei costi nell’art. 1 LAEl. HKBB avanza diverse richieste di modifica delle linee guida