Rapporto esplicativo
Consultazione 2014/64: Revisione dell'ordinanza concernente l'esame dell'impatto sull'ambiente (OEIA) · 8 pagine
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Riferimento/Numero d‘incarto: G445-0154
N. 70.20 Impianti per il trattamento di superficie di materie, oggetti o prodotti mediante solventi
organici (all. I, n. 19 punto 5 Convenzione di Aarhus)
Per questi nuovi impianti, il valore soglia corrisponde a una capacità di consumo di solvente superiore a 150 kg l’ora o a 200 tonnellate all’anno.
N. 70.21 Impianti di trattamento e trasformazione destinati alla fabbricazione di prodotti alimentari da
a. materie prime animali (all. I, n. 19 punto 3b i Convenzione di Aarhus) e
b. materie prime vegetali (all. I, n. 19 punto 3b ii Convenzione di Aarhus).
Nel caso di materie prime di origine animale (ad eccezione del latte) il valore soglia corrisponde a una capacità di produzione di prodotti finiti superiore a 75 tonnellate al giorno.
Nel caso di materie prime di origine vegetale, il valore soglia corrisponde a una capacità di
produzione di prodotti finiti superiore a 300 tonnellate al giorno (valore medio su base trimestrale6).
N. 70.22 Impianti di trattamento e trasformazione del latte (all. I, n. 19 punto 3c Convenzione di
Aarhus)
Per questi nuovi impianti, il valore soglia corrisponde a un quantitativo di latte ricevuto di oltre 200 tonnellate al giorno (valore medio su base annuale).
Altri impianti
N. 80.9 Impianti di estrazione o ricarica artificiale delle acque sotterranee (all. I, n. 10
Convenzione di Aarhus)
Anche per questi impianti l’EIA diventa obbligatorio. Il valore soglia corrisponde a un volume annuo di acqua estratta o ricaricata pari o superiore a 10 milioni di metri cubi.
1.3 Altre modifiche
1.3.1 Modifica dell’ODO: inserimento della Società svizzera di pedologia nell’elenco delle organizzazioni legittimate a ricorrere
Il 12 luglio 2013 la Società svizzera di pedologia (SSP) ha chiesto al Consiglio federale di conferirle il diritto di ricorso in virtù degli articoli 55 della LPAmb e 12 della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). La concessione del diritto di ricorso presuppone una modifica
dell’ordinanza che designa le organizzazioni di protezione dell’ambiente nonché di protezione della natura e del paesaggio legittimate a ricorrere (ODO; RS 814.076). Gli articoli 55 LPAmb e 12 LPN prevedono cinque condizioni per la concessione del diritto di ricorso. La documentazione presentata dalla SSP prova che queste condizioni sono adempiute:
- Si tratta di un’associazione e pertanto di un’organizzazione senza scopo di lucro (art. 1 dello
statuto). Anche le attività pratiche dell’organizzazione perseguono scopi ideali.
- Si tratta di un’organizzazione di protezione dell’ambiente o di protezione della natura e del
paesaggio: conformemente allo statuto, la SSP promuove in particolare l’approfondimento e la
6 I valori medi su base trimestrale consentono di equilibrare i picchi temporanei di produzione (ad es. delle fabbriche di zucchero) 6/8 012/2006-02932/18/01/467/02/09/G445-0154