Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/99: Decreto federale sulla seconda tappa d'apertura del mercato dell'energia elettrica · 23 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 15Fedlex · Rapporto sui risultati

Per ESI la fusione di piccoli fornitori di energia potrebbe provocare la perdita di posti di lavoro. SiG propone di prescrivere una quota di energie rinnovabili nel servizio universale e chiede che il progetto venga ripresentato fra due anni. BEV e altri partecipanti alla consultazione chiedono, per il momento, che si chiarisca la questione dell’abbandono del nucleare e che vengano forniti i dettagli

sull’attuazione concreta della Strategia energetica 2050; solo in seguito si potrà avviare un dibattito sull’apertura totale del mercato. IBL condivide queste richieste. VAS riconosce l’esigenza dei clienti commerciali di partecipare attivamente al mercato dell’energia elettrica e propone di aprire il mercato soltanto ai consumatori finali con un consumo annuo pari o superiore a 60 MWh. VESE si dice pronta a sostenere l’apertura totale del mercato soltanto quando l’acquisto di energia elettrica pulita prodotta in Svizzera sarà disciplinato in modo da coprire tutti i costi.

DSV e ENERTI sono contrari al progetto di apertura totale del mercato nella sua forma attuale,

sostenendo che possa mettere a rischio il conseguimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050. Temono inoltre che l’aumento dei costi di produzione possa generare ulteriori pressioni sulla produzione svizzera di elettricità, in particolare di energia idroelettrica. DSV e ENERTI non vedono alcuna relazione tra i benefici economici (le economie domestiche medie hanno un basso potenziale di risparmio) dell’apertura totale del mercato e gli oneri correlati. Fanno anche notare che la

prospettiva della conclusione di un accordo sull’energia elettrica con l’UE non giustifica un’apertura prematura del mercato. DSV propone di creare prima di tutto una base giuridica stabile per

l’abbandono del nucleare e di avviare solo in seguito i dibattiti in merito alla necessità di aprire

integralmente il mercato.

AVDEL e MULTIDIS si mostrano critici nei confronti del progetto: ritengono che non sia compatibile con la Strategia energetica 2050 e che vadano ancora chiarite molte questioni sui criteri di valutazione dell’adeguatezza e sulla definizione del prezzo di riferimento.

3.7 Organizzazioni attive nell’ambito della politica energetica e delle tecniche energetiche

Electrosuisse, Geothermie.ch, GGS, IGEB, InfraWatt, Ökostrom-Schweiz, swissmig, USIC sostengono l’apertura totale del mercato. Swissmig ritiene che l’introduzione di sistemi di misurazione intelligenti possa apportare grandi benefici in termini di controbilanciamento della produzione di energia elettrica irregolare proveniente da fonti rinnovabili e che possa contribuire all’efficienza dei processi nel

mercato libero. GGS chiede che con l’apertura totale del mercato venga liberalizzata anche la

metrologia.

ASPER, Energieforum Nordwestschweiz e Swiss Engineering ATS sono a favore del progetto di apertura totale del mercato nelle sue linee essenziali, ma esprimono comunque alcune riserve.

ASPER e Energieforum Nordwestschweiz sono contrari alla regolazione dei prezzi nel modello opzionale. Swiss Engineering ATS raccomanda di verificare la data di messa in vigore del progetto di apertura del mercato e di posticiparla di 1-2 anni; la Strategia energetica 2050, infatti, ha stabilito nuove condizioni quadro di cui occorre tener conto durante l’attuazione del presente progetto.

Secondo la FSE, l’apertura totale del mercato deve essere corredata da misure di accompagnamento (meccanismi di promozione, tassa sull’energia elettrica proveniente da fonti non rinnovabili,

etichettatura completa dei prodotti di energia elettrica, pubblicazione del mix dei fornitori). La FSE chiede inoltre che i clienti finali in regime di servizio universale vengano approvvigionati con energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili. L’USIE ritiene necessario un coordinamento con la Strategia energetica 2050, con la revisione della LAEl e con il passaggio dal sistema di promozione al sistema