Rapporto sui risultati

Consultazione 2014/99: Decreto federale sulla seconda tappa d'apertura del mercato dell'energia elettrica · 23 pagine

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2. Sintesi e panoramica

2.1 Sintesi per gruppi

Una parte dei Cantoni è favorevole all’apertura totale del mercato nelle sue linee essenziali; tuttavia, molti di essi chiedono che i principi di metodo per la definizione del prezzo di riferimento per le tariffe nel modello opzionale di approvvigionamento elettrico assicurato (di seguito «modello opzionale»)

vengano stabiliti a livello di legge. Un’altra parte dei Cantoni è pronta a dare il proprio consenso solo a determinate condizioni: ad esempio, l’energia elettrica nel modello opzionale deve provenire

esclusivamente da fonti rinnovabili e per la definizione dei prezzi occorre prendere in considerazione la verità dei costi, così da non compromettere il conseguimento degli obiettivi della Strategia

energetica 2050 e della protezione climatica. Una minoranza dei Cantoni è contraria all’apertura totale del mercato, poiché la ritiene incompatibile con gli obiettivi della Strategia energetica 2050, e teme che la competitività dell’energia idroelettrica svizzera venga messa a rischio.

Le associazioni mantello delle regioni di montagna che hanno partecipato alla consultazione sono favorevoli a un’apertura totale del mercato. Tuttavia hanno espresso alcune riserve, come un’ulteriore garanzia del servizio universale mediante una disposizione complementare sul servizio sostitutivo e la verifica della compatibilità con la Strategia energetica 2050. Le città che hanno partecipato alla

consultazione respingono queste proposte.

Le reazioni dei partiti politici sono piuttosto eterogenee. PBD, PPD, PLR e UDC sostengono in linea di principio l’apertura totale del mercato dell’energia elettrica, ma con alcune riserve. Da un lato si

ribadisce la necessità di esaminare la tempistica e le caratteristiche della normativa sull’apertura del mercato; infatti, un’apertura totale del mercato ha senso soltanto se le basi giuridiche elaborate nel quadro della Strategia energetica 2050 sono definite. Dall’altro lato si respinge una regolazione dei prezzi nel servizio universale. PS e PES si dicono contrari al progetto di apertura totale del mercato dell’energia elettrica, sostenendo che possa mettere in discussione la svolta energetica. Il Partito verde liberale appoggia l’apertura totale del mercato soltanto se serve come strumento per

l’attuazione della Strategia energetica 2050 e se produce effetti positivi sull’ambiente.

La maggior parte delle associazioni vicine all’economia è a favore della totale liberalizzazione del mercato, poiché in questo modo aumentano l’efficienza, la scelta dei prodotti e la qualità. I sindacati, invece, sono contrari a un’apertura totale del mercato in quanto temono che la situazione finanziaria delle aziende del settore elettrico possa peggiorare, con conseguenze negative per i posti di lavoro.

Nel settore elettrico i pareri sono discordanti. Una parte dei partecipanti è favorevole all’apertura totale del mercato solo a determinate condizioni e ritiene necessaria un’armonizzazione con la Strategia energetica 2050 e con la revisione della LAEl. Inoltre, chiede che vengano introdotte misure di

accompagnamento per l’energia idroelettrica. Una maggioranza propone di abolire la regolazione dei prezzi nel modello opzionale. I rappresentanti del settore elettrico fanno anche presente che tutti i lavori di rete preparatori per l’attuazione dell’apertura totale del mercato devono essere computati come costi di rete e che a tale scopo è necessario un termine di attuazione di 24 mesi. Un’altra parte dei partecipanti alla consultazione è contraria all’apertura totale del mercato, in quanto crede che metta a rischio il conseguimento degli obiettivi della Strategia energetica 2050; oltre a ciò, teme che gli elevati costi di produzione possano generare ulteriori pressioni sulla produzione svizzera di energia elettrica.