Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/1: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 43 pagine
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Referenz/Aktenzeichen: N091-1288
di abbattimento, sul fatto di risparmiare i genitori e sulla condizione del successo della riproduzione. Un Cantone [GR] sostiene in linea di massima il fatto di risparmiare i genitori. Una conferenza cantonale [COSAC] respinge le condizioni per intervenire nell’effettivo di lupi, considerandole troppo severe.
Partiti: un partito [PS] respinge l’intero articolo. Un partito [PBD] non capisce il motivo per
cui per la regolazione del lupo il Cantone abbia ancora bisogno dell’approvazione preliminare dell’UFAM.
Foreste: due organizzazioni nazionali [Pro Silva, SFS] respingono la regolazione dei branchi di
lupi. Due organizzazioni forestali [GSM, SFS] chiedono lo stralcio del capoverso 1.
Agricoltura: nove organizzazioni nazionali [SAV, USC, FSAO, FSAC, GS, VMS, Suisseporcs,
BFSZV, Swiss Beef] e 32 organizzazioni regionali2 approvano in linea di massima la possibilità di regolare il lupo, ma respingono l’obbligo di ottenere l’approvazione preliminare
dell’UFAM.
Protezione delle specie, della natura e del paesaggio: quattro organizzazioni [Pro Natura,
ASPU Birdlife, Ala, CHWOLF] respingono l’intero capoverso e un’organizzazione [WWF] ne chiede, in via sussidiaria, lo stralcio. Il testo suggerisce, erroneamente, che l’entità del danno è correlata alla grandezza del branco. La riduzione di un branco non contribuisce però a ridurre i danni ed è contraria, perlomeno con l’effettivo di lupi attuale, alla Convenzione di Berna e alla LCP. La formulazione che chiede di risparmiare i genitori non è conforme al mandato giuridico di protezione dei genitori descritto a pagina 5 del rapporto esplicativo: dovrebbe invece vigere un divieto esplicito. L’abbattimento di genitori che accudiscono piccoli e il fatto di lasciare orfani piccoli non ancora indipendenti viola la legge sulla caccia (art. 7 cpv. 5 LCP).
Protezione degli animali: tre organizzazioni [Alliance Animale, PSA, TIR] respingono
l’introduzione di una regolazione dei branchi di lupi. In via sussidiaria, propongono di
stralciare il capoverso 1.
Scienza: un’organizzazione nazionale [svu-asep] avanza la stessa richiesta della CCP. Al tempo
stesso chiede che l’esistenza dei piccoli debba essere dimostrata mediante analisi del DNA. Un’organizzazione regionale [fauna.vs] fa notare che spesso sul terreno è praticamente impossibile distinguere i genitori dai giovani lupi.
Proposte dettagliate sul capoverso 1 Proposte dettagliate sulla «quota di abbattimento»
Nella fase attuale di presenza del lupo, otto Cantoni [AR, GL, NW, OW, SO, SG, SZ, VD/Division Biodiversité et paysage] e una conferenza cantonale [CCP] ritengono sia adeguata una quota di abbattimento massima del 30 per cento. Proposta di
formulazione concreta: «L’abbattimento di lupi […]. È ammesso l’abbattimento di un del numero di lupi che non superi la metà un terzo dei cuccioli nati nel corso dell’anno accertati. […].» Il calcolo della quota di abbattimento del 50 per cento dei cuccioli accertati non è chiaro e il risultato è troppo elevato, poiché non tiene conto della mortalità naturale dovuta a incidenti, malattie ecc. Con una quota del genere l’intervento nel branco di lupi andrebbe oltre la compensazione della mortalità,
ostacolando o addirittura impedendo la diffusione del lupo. Visto il numero esiguo di lupi e branchi di lupi in Svizzera è discutibile se questa procedura consenta di ancora di rispettare l’articolo sullo scopo della LCP.
2 Bauernverband Nidwalden/Obwalden/Uri, Bauernverein Heinzenberg, Bündner Bauernverband, Bündner Schafzuchtverband, Chambre Jurassienne d’Agriculture, Consorzio allevamento ovino e caprino della Vallemaggia, Landwirtschaftsforum UBE, Montagna Viva, Oberwalliser Landwirtschaftskammer, Oberwalliser Schafzuchtverband, Oberwalliser Schwarznasenschafzuchtverband, Schafzuchtgenossenschaften Blatten/Bratsch/Ergisch/Ernen/Glis-Gamsen/Mund/Raron-St. German/Ried- Brig/Staldenried/Törbel/Visperterminen, Schauplatz Schafe Richigen, Schwyzer Kleinviehzuchtverband, Società Agricula Engiadina Bassa, St. Galler Bauernverband, Tessiner Schafzuchtverband/Ziegenzuchtverband, Unione Contadini Ticinesi, Urner Kleinviehzuchtverband, Verband Thurgauer Landwirtschaft. 11/43 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288