Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/1: Modifica dell'ordinanza sulla caccia · 43 pagine

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Referenz/Aktenzeichen: N091-1288

Proposte relative al capoverso 2 del presente articolo (art. 4bis cpv. 2 OCP)

Questo capoverso, che determina le soglie di danno per la regolazione dei branchi di lupi, ha

suscitato reazioni molto controverse. In dettaglio, 79 partecipanti chiedono modifiche, complementi e stralci, tra l’altro in relazione alle soglie di danno, alla condizione del successo della riproduzione e alle misure di prevenzione

Commenti di principio sul capoverso 2

Cantoni e conferenze cantonali:

Otto Cantoni [AI, BE, BL, GL, LU, NE, NW, OW, SO, SZ, TG, TI/Ufficio della caccia e della pesca, ZH] e due conferenze cantonali [CCP, CDPNP] respingono le soglie di danno proposte. Non si capisce il motivo per cui nel caso di un branco 10 animali da reddito predati siano considerati un danno ingente, mentre nel caso di un singolo lupo la soglia di danno è fissata a 25,

rispettivamente 35 animali da reddito.

Secondo il Canton ZH, la soglia di danno di 10 animali da reddito è adeguata per le regioni di montagna e gli alpeggi con ovini e caprini. Per il Canton Zurigo e l’Altipiano, invece, questa soglia di danno è troppo severa.

Agricoltura

Nove organizzazioni nazionali (USC, FSAO, FSAC, GS, VMS, SAV, Suisseporcs, BFSZV, Swiss Beef) e 32 organizzazioni regionali4 approvano le soglie di danno con riserva e avanzano proposte dettagliate sul successo della riproduzione richiesto.

Un‘organizzazione nazionale [CPG-CH] respinge questa soglia di danno. Per principio, in questa materia complessa non è possibile definire un danno a livello di ordinanza con un semplice numero di capi. Il danno ingente causato dal lupo non può essere un certo numero di animali, ma scaturisce dal fatto che, a causa della presenza del lupo, non è più possibile allevare animali da reddito con misure di protezione del bestiame praticabili. Il danno si verifica solo quando il proprietario del gregge inizia a perdere la fiducia nell’efficienza dei suoi cani e si delinea il rischio di un abbandono dell’attività.

Un’organizzazione nazionale [Agridea] fa notare che la miglior soluzione per la protezione del bestiame sarebbe discutere sulla densità di lupi sostenibile in generale e orientare la

regolazione a tale criterio basato sulla densità. In caso di danni veramente ingenti ad animali da reddito protetti, si può poi ancora discutere di misure supplementari – ma questi danni ingenti devono comprendere nettamente di più di 10 animali da reddito predati. Bisogna tener presente che, anche in greggi ben protette, in realtà vi sono sempre singoli animali non protetti, ad esempio perché si allontanano dalle greggi principali protette da cani di

protezione del bestiame o escono dal recinto. Ciò può portare alla situazione paradossale in cui vengono predati animali non protetti (o protetti in misure insufficiente) appartenenti a greggi in linea di massima protette. Dal punto di vista della protezione del bestiame, quindi, l’interpretazione del rapporto esplicativo (possibilità di computare unicamente gli animali predati appartenenti a greggi protette) è ancora più importante del numero di animali da reddito predati. I concetti di gregge «protetto» e «onere esigibile» vanno precisati nei commenti o negli allegati della Strategia Lupo. Gli aggettivi «protetto» ed «esigibile» vanno valutati sempre in un’ottica generale. A ciò si aggiunge il fatto che il termine «esigibile» è in genere legato a una componente temporale – ciò che ad esempio non è esigibile

immediatamente può benissimo essere esigibile in una prospettiva pluriennale (p. es.

raggruppamento di più pascoli permanenti nella regione di estivazione associata

all’introduzione di una sorveglianza permanente).

4 Agora, Bauernverbände Nidwalden/Obwalden/Uri, Bauernverein Heinzenberg, Bündner Bauernverband, Bündnerischer Schafzuchtverband, Chambre Jurassienne d’Agriculture, Consorzio allevamento ovino e caprino della Vallemaggia, Landwirtschaftsforum der UNESCO Biosphäre Entlebuch, Movimento Montagna Viva, Oberwalliser Schafzuchtverband, Oberwalliser Schwarznasenschafzuchtverband, Schafzuchtgenossenschaften Blatten/Bratsch/Ergisch/Ernen/Glis-Gamsen/Mund/Raron-St. German/Ried-Brig/Staldenried/Törbel/Visperterminen, Schauplatz Schafe Richigen, Schwyzer Kleinviehzuchtverband, Società Agricula Engiadina Bassa, St. Galler Bauernverband, Tessiner Schafzuchtverband/Ziegenzuchtverband, Unione Contadini Ticinesi, Urner Kleinviehzuchtverband, Verband Thurgauer Landwirtschaft 14/43 18.81/2002-02774/31/03/13/N091-1288