Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 168 pagine

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3.3 Ripercussioni per l’economia

Promuovendo l’integrazione, i provvedimenti proposti avranno di principio un influsso positivo sull’occupazione. L’impatto globale sull’economia sarà però molto contenuto. L’ulteriore sviluppo dell’AI non prevede alcuna ulteriore regolamentazione per le imprese e comporterà persino una riduzione del loro carico amministrativo grazie alle misure tese al rafforzamento della collaborazione con i datori di lavoro (cfr. n. 1.2.4.1) e al miglioramento della copertura assicurativa (cfr. n. 1.2.4.2 e n. 1.2.4.3). Inoltre, l'ampliamento dell'offerta di consulenza e accompagnamento (cfr. n. ) concorrerà a sgravare i datori di lavoro confrontati a collaboratori con problemi di salute. Si può dunque rinunciare a un’analisi d’impatto della regolamentazione. Per quanto riguarda le ripercussioni di questi e altri provvedimenti per i datori di lavoro, gli assicuratori privati e altri attori si rimanda al numero 3.7.

3.4 Ripercussioni per la società

All’interno della società, l’ulteriore sviluppo dell’AI interessa in particolare i tre gruppi target della riforma, ossia i bambini, i giovani e i giovani adulti affetti da malattie psichiche, e gli assicurati adulti affetti da malattie psichiche. I provvedimenti previsti intendono favorire la realizzazione del loro potenziale d'integrazione, concorrendo quindi ad aumentare la loro capacità al guadagno. Il miglioramento delle possibilità di formazione e di inserimento nel mondo del lavoro favorisce anche l’integrazione sociale e l’autostima delle persone toccate, contribuendo alla parità di trattamento delle persone con problemi di salute e rafforzando quindi al contempo la coesione sociale.

Di seguito vengono illustrate le ripercussioni dei vari provvedimenti per i singoli gruppi target, specificando per quanto possibile anche il numero delle persone interessate.

Gruppo target 1: bambini

Aggiornamento dell’elenco delle infermità congenite

Le ripercussioni delle modifiche concernenti le infermità congenite (cfr. n. 1.2.1.1) per gli assicurati sono molto limitate. Se è vero che l’aggiornamento del relativo elenco comporterà l’esclusione di infermità congenite lievi e l’inclusione di poche altre infermità, tra cui alcune malattie rare, è anche vero che l'AI continuerà a farsi carico – sotto un'altra designazione – della cura di numerose infermità congenite che verranno eliminate dall'elenco. Inoltre, per le altre persone toccate l’unica cosa che cambia è l’ente che garantisce l’assunzione dei costi, che passerà dall'AI all'AOMS. A questo riguardo occorre considerare che neanche nell’AOMS è dovuta alcuna franchigia per i bambini e che l’importo massimo dell’aliquota percentuale è dimezzato (art. 64 cpv. 4 LAMal).

Verosimilmente, le persone alle quali le spese saranno rimborsate non più dall’AI ma dall’AOMS saranno al massimo 5000. Tra queste, vi sono circa 1800 che soffrono di un’ernia inguinale o di criptorchismo (due infermità congenite curabili con un unico intervento chirurgico), cui vanno aggiunti circa 480 interessati all’anno affetti da idrocele del testicolo. Attualmente sono in corso accertamenti per determinare invece quali infermità congenite passeranno dall’AOMS all’AI e quante persone saranno toccate da questo cambiamento.