Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

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Associazioni mantello dell’economia

Hanno espresso un parere tre associazioni mantello dell’economia. Due di esse, la Fédération romande des Syndicats Patronaux e l’USI, si dichiarano a favore della misura proposta. L’USS è invece contraria, poiché teme un trasferimento di costi all’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Inoltre, teme anche che il criterio del carattere invalidante finisca per diventare un importante motivo di esclusione.

Organi assicurativi

Le rappresentanti degli organi assicurativi che hanno espresso un parere sono tre (CUAI,

Curafutura e santésuisse). Tutte e tre si dichiarano a favore della riforma. Curafutura auspica però che i criteri permettano una chiara delimitazione tra AI e AOMS, onde eliminare sovrapposizioni. Inoltre, chiede di poter partecipare al processo di revisione e che sia presto istituito un processo per la considerazione delle malattie rare.

Organizzazioni di aiuto ai disabili

Tra le undici organizzazioni di aiuto ai disabili che si sono pronunciate, una (Lega polmonare Svizzera) si dichiara favorevole e una (Fondazione svizzera per paraplegici) piuttosto favorevole. Quest’ultima si oppone però all’introduzione di criteri di delimitazione.

Tra le nove altre organizzazioni, contrarie al progetto, cinque (insieme, Inclusion handicap, Integras, SM, GELIKO) sono piuttosto contrarie e tre decisamente contrarie (AGILE, Avanti donne, Pro Infirmis). Gli argomenti a sfavore si riferiscono in genere al fatto che i criteri di definizione delle infermità congenite sembrano troppo vaghi o al contrario troppo restrittivi o addirittura inutili. Le associazioni in questione temono che si tratti di misure di risparmio dissimulate.

Altre cerchie interessate e partecipanti

Tra le organizzazioni che si sono espresse, una lieve maggioranza (17 su 30) è favorevole alla misura. Tra i pareri positivi, 13 approvano la misura incondizionatamente (profundasuisse, Associazione Svizzera dei Chiropratici, Centre patronal, FMPP, USC, Swissmem,

GUMEK, ASE, SGLP, H+, Schweiz. Gesellschaft für medizinische Genetik). Tra questi pareri, Avenir social approva l’aggiornamento proposto ma teme che talune infermità vengano radiate dall’elenco, segnatamente a causa del criterio relativo al carattere invalidante. Le società mediche (ssp sgp, mfe, SSMIG) sostengono la riforma e i criteri di definizione ma paventano un trasferimento della presa a carico all’AOMS. Le voci contrarie alla misura (CU-RAVIVA, FMH, Spitex, Gruppe Spenderherz, Pro Raris, Associazione Sindrome di Dravet Svizzera, Retina Suisse, vips, FSC, CFIG, CI Malattie rare, Gruppo svizzero per l’ippoterapia-K, Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften, Physiotherapia paediatrica e PMS) considerano problematici i criteri di definizione. Pro Raris e Gruppe Spenderherz fanno direttamente riferimento al parere di Inclusion Handicap.