Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

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oppongono a questa misura (3) o che si sono dichiarati contrari esprimendo riserve (18) figurano essenzialmente rappresentanti delle organizzazioni di aiuto ai disabili e delle altre cerchie interessate. 13 di questi partecipanti (AGILE, insieme, Procap, SM, USc, STV/AST,

Gruppe Spenderherz, ASPIR, Pro Raris, Retina Suisse, Federazione svizzera dei ciechi e deboli di vista, ZSL, Forum Handicap Valais) aderiscono alla posizione di Inclusion Handicap, raccomandando un sistema di sostegno finanziario lineare e ulteriori incentivi per compensare l’onere supplementare richiesto ai datori di lavoro per seguire le persone interessate.

Cantoni

I Cantoni sono nel complesso favorevoli agli incentivi finanziari per i datori di lavoro e approvano l’orientamento della prima formazione professionale verso il mercato del lavoro primario. In sintesi, su 22 risposte 16 sono favorevoli (ZH, BE, LU, OW, GL, FR, SO, AR, SG, GR, TG, TI, VD, VS, NE e JU), cinque piuttosto favorevoli (UR, ZG, SH, AG e GE) e una piuttosto contraria (SZ). Gli altri Cantoni (NW, BS, BL e AI) hanno rinunciato a esprimere un parere. In questo contesto alcuni Cantoni (LU, TG e OW) ritengono comunque che la presa a carico dei giovani affetti da problemi di salute causi un aumento del lavoro di inquadramento che deve essere compensato o con un indennizzo finanziario (LU e OW) o con l’offerta di un sostegno sotto forma di consulenza o di accompagnamento (TG). UR teme che gli incentivi possano svantaggiare «le candidature di aspiranti apprendisti sani in tempi in cui i posti di tirocinio scarseggiano» e FR che «provochino un aumento dell’onere amministrativo per i datori di lavoro». Altri Cantoni (SH e GE) ritengono che l’incoraggiamento della prima formazione professionale sul mercato del lavoro primario, da solo, non basti necessariamente a garantire un inserimento duraturo. In altre parole, secondo GE la misura proposta «non è tale da aumentare tangibilmente il numero di posti di formazione disponibili sul mercato del lavoro primario», mentre secondo SH dovrebbe essere associata alla creazione di «opportunità di occupazione successive, nel caso ideale nella stessa azienda, una volta terminata la formazione» e a «misure appropriate per la transizione dalla formazione professionale al mercato del lavoro».

Infine, SZ e ZG sottolineano la formulazione complicata dell’articolo 24quatercapoverso 2 LAI e si chiedono se la disposizione sia comprensibile per i datori di lavoro. AR chiede che per garantire la parità di trattamento nelle circolari vengano chiarite le nuove espressioni introdotte all’articolo 22, ossia «che dura notevolmente più a lungo», «scuola di cultura generale» e «formazione professionale di base in una scuola professionale a tempo pieno».

Partiti rappresentati nell’Assemblea federale

Due partiti (PBD e PS) hanno preso posizione su questa misura. Mentre il PBD è complessivamente favorevole, il PS formula alcune riserve. Fa proprie le critiche espresse da Inclusion Handicap e considera importante esaminare la possibilità di un sostegno finanziario lineare.

Associazioni mantello di Comuni, città e regioni di montagna

Le due associazioni mantello che si sono espresse su questo punto (ACS e UCS) si sono dichiarate favorevoli ma con alcune riserve. Appoggiano l’orientamento della prima formazione professionale verso il mercato del lavoro primario per i giovani e giovani adulti con problemi di salute ma dotati delle necessarie potenzialità. Secondo l’ACS, la misura dovrebbe tuttavia essere abbinata al diritto, se gli interessati lo desiderano, «di usufruire di un servizio di consulenza, accompagnamento e sostegno da parte di un coach esterno». L’UCS auspica da parte sua incentivi più coerenti (finanziari o di altra natura) per i datori di lavoro e propone di «esaminare l’opportunità di introdurre un sistema di bonus/malus per i datori di lavoro».