Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 30Fedlex · Rapporto sui risultati
Associazioni mantello dell’economia
Tra le associazioni mantello dell’economia che hanno inoltrato un parere, una si è detta a favore (Travail.Suisse), una abbastanza a favore (USI) e una abbastanza contraria (USS) alla misura. Travail.Suisse apprezza la proposta di versare il salario di apprendista e i contributi sociali al datore di lavoro tramite le indennità giornaliere. Tuttavia, «la soluzione è ancora suscettibile di miglioramento», ossia richiede un sostegno finanziario lineare ripartito in base all’investimento: «bisognerebbe fare in modo che l’azienda formatrice riceva l’indennità maggiore quando il suo onere è anche maggiore, vale a dire solitamente all’inizio della formazione». A questo riguardo l’USS sottolinea il maggior impegno richiesto per l’inquadramento, pur necessario per il successo della formazione, dei giovani con problemi psichici. L’USI riconosce che servono posti di apprendistato sul mercato del lavoro primario per le persone affette da problemi di salute ma ritiene «che gli incentivi finanziari proposti per le ditte siano molto ampi». Nonostante esprima un parere negativo, concorda con le altre associazioni sulla necessità della copertura degli oneri finanziari legati al maggior impegno richiesto per l’inquadramento. Tuttavia, precisa quanto segue: «Invece di versare l’indennità direttamente al datore di lavoro, gli incentivi finanziari per le ditte dovrebbero piuttosto risiedere nella presa a carico dei costi legati all’impegno supplementare (ad es. lezioni di sostegno interne)».
Organi assicurativi
Tra le rappresentanti degli organi assicurativi, solo la CUAI si esprime e il suo parere è positivo. A suo giudizio, lo svolgimento della formazione professionale sul mercato del lavoro primario rappresenta un vantaggio e il sostegno finanziario può essere utile, purché non comporti un aumento dell’onere amministrativo
Organizzazioni di aiuto ai disabili
La metà delle organizzazioni di aiuto ai disabili (6 su 12) ha espresso un parere negativo (AGILE, Inclusion Handicap, Avanti donne) o negativo con riserve (Insieme, Procap, SM). Quatto organizzazioni aderiscono al parere di Inclusion Handicap, che auspica «un sistema di sostegno finanziario lineare» e «incentivi finanziari per compensare il maggior onere di inquadramento del datore di lavoro ». Avanti donne «non crede che il problema dell’insufficiente integrazione dei giovani (e degli adulti) affetti da malattie psichiche possa essere risolto in modo duraturo versando denaro ai datori di lavoro, e che in questo modo si affrontino le cause delle difficoltà».
Delle sei organizzazioni rimanenti, tre sono favorevoli alla proposta (GELIKO, Lega polmonare Svizzera, PMS) e tre piuttosto favorevoli (INSOS, FTIA, Integras). In generale, tutte apprezzano l’introduzione di incentivi finanziari a favore dei datori di lavoro ma aggiungono delle sfumature. Secondo la FTIA, ad esempio, gli incentivi devono essere collegati alla possibilità di assumere l’apprendista al termine della formazione. Secondo INSOS, invece, il salario sotto forma di indennità giornaliere dovrebbe essere versato al datore di lavoro soltanto «se vi è effettivamente un rendimento ridotto. Se le prestazioni fornite dall’assicurato all’impresa formatrice sono adeguate, il datore di lavoro dovrebbe pagare un salario adeguato di tasca sua ». Infine, Integras evoca la possibilità di sostenere i datori di lavoro indennizzando l’onere di inquadramento supplementare e suggerisce di sviluppare criteri che definiscano la nozione di «onere supplementare».
Altre cerchie interessate e partecipanti
Poco più della metà delle organizzazioni (14 su 27) pronunciatesi su questa misura si
esprime favorevolmente (8) o piuttosto favorevolmente (6), segnatamente perché la presa a carico del salario di apprendista e dei contributi sociali da parte dell’AI consente di creare nuovi posti di formazione sul mercato del lavoro primario per i giovani affetti da disabilità.