Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/25: Ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) · 72 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 56Fedlex · Rapporto sui risultati

Gli argomenti principali invocati contro questa misura riguardano la coesistenza per diversi decenni di due sistemi di rendite diversi. L’onere amministrativo e i costi provocati dal mantenimento di due sistemi paralleli e del know how corrispondente per un periodo tanto lungo sarebbero sproporzionati. La coesistenza di due sistemi genererebbe inoltre disparità di trattamento importanti tra gli assicurati e sarebbe fonte di incomprensioni o addirittura di crescente incertezza del diritto. La maggioranza dei Cantoni suggerisce quindi di applicare il nuovo sistema anche alle rendite correnti, prevedendo eventualmente un periodo transitorio di cinque anni (ZH, OW, NW, GL, ZG, SO, BL, SH, GR, AG, TI, VS, NE, GE e JU). Infine, NE ritiene che l’età a partire dalla quale va riconosciuta agli assicurati la garanzia dei diritti acquisiti debba essere abbassata da 60 a 55 anni.

Partiti rappresentati nell’Assemblea federale

Quattro partiti (PBD, PPD, PLR e UDC) su cinque ritengono, come i Cantoni, che il nuovo sistema di rendite debba essere applicato anche alle rendite correnti, prevedendo un periodo transitorio di cinque anni (PLR), poiché il mantenimento di due sistemi per oltre 40 anni sarebbe inopportuno e creerebbe un aumento considerevole dell’onere amministrativo. Il PS si dichiara favorevole a un sistema di rendite lineare soltanto per le nuove rendite e si oppone fermamente a qualsiasi applicazione a detrimento delle rendite correnti. Il PBD e il PS condividono l’idea che sia necessario prevedere una deroga per gli assicurati di una certa età, ossia per il PS per coloro che hanno già compiuto i 50 anni e per il PBD per coloro che ne hanno già compiuti 55.

Associazioni mantello di Comuni, città e regioni di montagna

Si è pronunciata su questo punto soltanto l’ACS, che appoggia la misura senza motivare la propria posizione.

Associazioni mantello dell’economia

USAM, USS, Travail.Suisse e FER si schierano a favore di questa misura. Pur ammettendo che il mantenimento di due sistemi paralleli provochi un onere amministrativo supplementare e difficoltà di comprensione, Travail.suisse ritiene che «senza questa garanzia dei diritti acquisiti un simile cambiamento di sistema potrebbe non raccogliere il necessario consenso». Parimenti, l’USAM accetta l’introduzione di disposizioni transitorie generose «per accrescere il consenso politico a favore della variante 80 per cento e penalizzare il minor numero possibile di attuali assicurati».

L’USI sostiene dal canto suo che il nuovo sistema debba essere applicato anche alle rendite correnti con un periodo transitorio di tre anni e riconoscimento dei diritti acquisiti agli assicurati dai 55 anni in su. Il sistema potrebbe dare i suoi frutti soltanto con questa soluzione, la quale consentirebbe anche di evitare il mantenimento di due sistemi paralleli per svariati decenni e il conseguente onere amministrativo.

Organi assicurativi

In questa categoria, due partecipanti su cinque sono favorevoli all’introduzione del nuovo sistema soltanto per le nuove rendite. ASIP e CSEP appoggiano la misura in quanto «Vconsente di evitare nuovi accertamenti per gli attuali beneficiari e i loro familiari ed evita agli uffici AI, alle casse di compensazione e alle casse pensioni un aumento sproporzionato dell’onere amministrativo e innumerevoli contenziosi». La CUAI respinge la misura, poiché ritiene che il mantenimento di due sistemi per molti anni provocherebbe un aumento importante dell’onere amministrativo, tanto in termini di personale quanto dal punto di vista informatico, e non solo per gli uffici AI ma anche per le casse di compensazione. Questa soluzione creerebbe peraltro incertezza giuridica e crescenti incomprensioni presso gli assicurati. La CUAI è dunque