Rapporto esplicativo

Consultazione 2015/38: Revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) · 128 pagine

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1 Punti essenziali dell’avamprogetto

1.1 Situazione iniziale

La legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10) è entrata in vigore il 1° gennaio 1998. Il 24 marzo 2006 è stata oggetto di una revisione, con effetto dal 1° aprile 2007. Da allora, su incarico del Parlamento, il Consiglio federale ha redatto due rapporti sull’evoluzione del mercato delle telecomunicazioni1, rispettivamente il 17 settembre 2010 e il 28 marzo 2012. Nel suo terzo rapporto, del 19 novembre 2014, sugli sviluppi del mercato delle telecomunicazioni in Svizzera e sulle conseguenti sfide a livello legislativo2, il Consiglio federale fa nuovamente il punto della situazione ed evidenzia la necessità di legiferare in diversi ambiti. Il presente avamprogetto concretizza la prima delle due fasi previste dal Consiglio federale per la revisione della LTC, e comprende anche proposte di modifica per la legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110), la legge del 19 dicembre 1986 contro la concorrenza sleale (LCSl; RS 241), la legge del 24 giugno 1902 sugli impianti elettrici (LIE; RS 734.0), la legge del 30 aprile 1997 sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC; RS 784.11) e la legge del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione (LRTV; RS 784.40).

1.1.1 Necessità e possibilità di un intervento da parte dello Stato

1.1.1.1 Definizione di FST e obbligo di notifica

Rispetto all’ultima revisione della LTC del 2007, la situazione relativa alla definizione dei fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) e all’obbligo di notifica è sostanzialmente cambiata. All’epoca non si poteva per nulla prevedere che sarebbe stato possibile fornire una grande quantità di servizi di telecomunicazione indipendentemente dagli operatori delle reti di telecomunicazione (separazione tra la rete e i servizi). Inoltre, nel frattempo, numerosi fornitori, attivi spesso a livello internazionale, hanno iniziato a offrire sul mercato svizzero servizi basati su Internet.

Si delinea una tendenza globale, secondo cui nella radiocomunicazione mobile, per esempio, i messaggi sono spediti sempre meno via SMS e sempre più attraverso servizi basati su Internet, come quelli di WhatsApp del fornitore statunitense Facebook (parte dell’OTT IP messaging3):

1 Questi rapporti possono essere scaricati dalla pagina www.ufcom.admin.ch > Documentazione > Legislazione > Parlamento > Valutazione del mercato delle telecomunicazioni.

2 Questo rapporto può essere scaricato dalla pagina www.ufcom.admin.ch > Documentazione > Legislazione > Parlamento > Valutazione del mercato delle telecomunicazioni.

3 IP Messaging designa i messaggi spediti da dispositivi mobili mediante protocollo Internet (IP). Questo protocollo viene adottato sia dagli operatori delle reti di radiocomunicazione mobile (Operator IP Messaging) sia dai fornitori dei cosiddetti servizi OTT (Over The Top), come per esempio WhatsApp.