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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 56 _____________________________________________________________________________________

Il promovimento militare della pace è uno strumento importante dell’impegno in materia di politica di sicurezza della Svizzera.30 Già oltre 60 anni il nostro Paese si è impegnato in tal senso nel quadro di sforzi internazionali di pace. Insieme ad altri tre Stati ha partecipato, inizialmente con oltre 90 militari, alla Commissione di supervisione delle nazioni neutrali sull’armistizio in Corea. La Svizzera partecipa ancora oggi a questa commissione di supervisione e negli ultimi decenni si sono aggiunti ulteriori impieghi.31

Il promovimento militare della pace ha l’obiettivo di creare un contesto sicuro: intende impedire i combattimenti o bloccarne la continuazione. Il promovimento militare della pace cerca anche di proteggere la popolazione e di eliminare determinati effetti collaterali dei conflitti (ad. es. le mine e gli ordigni inesplosi, l’intensificarsi del commercio illegale di armi di piccolo calibro e di munizioni). In questo modo si intendono creare le condizioni affinché i processi di pace politici diano i frutti sperati e gli attori civili del promovimento della pace possano svolgere il proprio lavoro. Il promovimento militare della pace contribuisce così alla prevenzione o alla riduzione di diverse minacce: la creazione di un contesto sicuro può comportare che la popolazione indigena si senta meno costretta a lasciare il proprio territorio; ciò mitigherebbe la problematica della migrazione e i relativi problemi come, ad esempio, la criminalità. Mediante la stabilizzazione e la risoluzione di conflitti violenti, il promovimento militare della pace contribuisce a contrastare l’insorgenza, il radicamento e la propagazione del terrorismo. Con la stabilizzazione delle regioni di crisi e la protezione delle vie di comunicazione è inoltre in grado di contribuire anche alla prevenzione o alla riduzione delle perturbazioni dell’approvvigionamento. Infine, tramite il contenimento dei conflitti armati può anche contribuire a ridurre il rischio che quest’ultimi si aggravino e interessino la Svizzera. È evidente che, da solo, il promovimento militare della pace da parte della Svizzera non consente di ottenere molti risultati. Gli sforzi congiunti di numerosi Paesi permettono invece di essere molto efficaci; per far sì che ciò accada è tuttavia necessaria anche la collaborazione della Svizzera.

Vi sono diverse tendenze che interessano il promovimento militare della pace. Il numero di parti coinvolte in un conflitto è aumentato; spesso non vi sono più parti in conflitto organizzate, ma unicamente piccoli gruppi armati. Il limite tra criminalità e terrorismo è confuso. I rischi per le truppe di pace sono aumentati. Di norma ormai devono essere armate per proteggere se stesse e poter adempiere il proprio compito.32 La sicurezza, e di conseguenza la questione dell’armamento, acquistano quindi maggiore importanza per valutare se un determinato impiego può essere considerato dalla Svizzera o meno. Ciò non concerne gli osservatori militari dell’ONU e dell’OSCE, che per definizione non sono armati.

Se da un lato il fabbisogno di unità di fanteria è ampiamente coperto, dall’altro nel prossimo futuro vi sarà un’elevata necessità a livello internazionale di contributi di valore elevato come, ad esempio capacità in materia di trasporto aereo, droni da ricognizione, mezzi di condotta e capacità nel campo dell’intelligence. Sono inoltre richieste prestazioni nell’ambito della logistica, dei trasporti, del servizio sanitario e del genio nonché contributi particolari come capacità nell’ambito dello sminamento e dell’eliminazione di ordigni inesplosi. A ciò si aggiungono l’appoggio nel quadro della riforma del settore della sicurezza e nel quadro di programmi per il disarmo nonché il rafforzamento delle capacità delle forze regionali di promovimento della pace. Anche il sostegno nel quadro dell’immagazzinamento sicuro e della

30 Il promovimento militare della pace viene menzionato in modo particolare poiché rappresenta un buon esempio dell’impegno della Svizzera in materia di politica della sicurezza e non può essere associato a un’unica minaccia. Il capitolo 4 illustra come i singoli strumenti della politica di sicurezza contribuiscono a prevenire e contrastare minacce e pericoli. In tale capitolo il promovimento militare della pace viene menzionato solo in modo marginale poiché per l’appunto non è specifico a una sola minaccia, ma contribuisce alla prevenzione di diverse minacce. 31 Gli impieghi dell’esercito per il promovimento della pace necessitano di un mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU o dell’OSCE. La partecipazione a un impiego è volontaria e la partecipazione a combattimenti per l’imposizione della pace è esclusa. Se un impiego armato coinvolge più di 100 militari o dura più di tre settimane è necessaria l’approvazione dell’Assemblea federale. 32 Vedi anche capitolo 2.3.5