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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 61 _____________________________________________________________________________________

e la deduzione di conclusioni per la Svizzera. Nel quadro dell’attuazione la cooperazione può e deve svolgere un ruolo importante. La politica estera e la politica economica cooperano con Stati di orientamento analogo per rafforzare l’efficacia delle richieste svizzere; il servizio informazioni scambia con servizi partner esteri informazioni e analisi e anche l’esercito coopera a livello internazionale nel quadro dell’acquisto d’armamenti, dell’istruzione, del promovimento militare della pace e dell’appoggio all’assistenza umanitaria. L’autonomia è particolarmente importante per l’esercito: poiché la Svizzera è neutrale, in caso d’emergenza l’esercito deve essere in grado di svolgere i propri compiti senza la cooperazione internazionale. La divisione del lavoro a livello internazionale è possibile solo se non pregiudica la capacità di un impiego autonomo.

La politica estera svolge un ruolo fondamentale nel quadro dell’impegno all’estero al fine di tutelare gli interessi svizzeri e di promuovere i valori svizzeri: dalla rappresentanza della Svizzera nei negoziati alla cooperazione allo sviluppo, dal promovimento della sicurezza umana ai buoni uffici. In molti casi la politica economica è partner della politica estera poiché spesso si tratta di tutelare interessi economici svizzeri e la stabilità, la sicurezza e la libertà possono essere garantite in modo duraturo unicamente in un’economia funzionante. Anche l’esercito è uno strumento dell’impegno in materia di politica di sicurezza, ma per l’esercito tale aspetto ha un ruolo decisamente minore. L’impegno internazionale dell’esercito è costituito da contributi al promovimento militare della pace e dall’appoggio all’assistenza umanitaria. Per quanto riguarda il servizio informazioni, esso non rappresenta esplicitamente uno strumento per l’impegno all’estero: la Svizzera non utilizza mezzi di intelligence per influenzare eventi all’estero.

Anche per quanto concerne l’Amministrazione delle dogane, l’autonomia svolge un ruolo fondamentale rispetto ad altri Paesi. La Svizzera è membro dello spazio Schengen, ma ribadisce che nel quadro dello svolgimento delle sue attività di controllo delle frontiere ha e deve avere una maggiore autonomia rispetto agli altri Stati membri UE.

La protezione della popolazione, la polizia e il servizio civile non sono stati menzionati nella descrizione focalizzata sull’autonomia e l’impegno poiché sono maggiormente orientati all’adempimento di compiti a livello nazionale. Tuttavia anch’essi possono diventare strumenti dell’impegno, ad esempio quando poliziotti o membri del Corpo delle guardie di confine vengono impiegati in missioni internazionali per la promozione della pace o per la protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen oppure quando il Laboratorio Spiez viene incaricato di analizzare campioni provenienti da regioni nelle quali vi è il sospetto che siano state impiegate armi chimiche.

4 Gli strumenti di politica di sicurezza e il loro contributo alla lotta contro minacce e pericoli

Gli strumenti di politica di sicurezza della Svizzera comprendono:

- la politica estera,

- l’esercito,

- la protezione della popolazione,

- il Servizio delle attività informative,

- la polizia,

- la politica economica,

- l’amministrazione delle dogane,

- il servizio civile.

Gli strumenti di politica di sicurezza comprendono pertanto sia elementi operativi (esercito, protezione della popolazione, Servizio delle attività informative, polizia, amministrazione delle dogane e servizio civile) sia settori politici (politica estera e politica economica). L’esercito, la protezione della popolazione, il Servizio delle attività informative e la polizia si occupano quasi