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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 64 _____________________________________________________________________________________

caso di cyberattacco possono essere adottate, oltre a misure di protezione passive, anche contromisure offensive a seconda della gravità del singolo evento. Va infine menzionato il ruolo dello Swiss Governmental Computer Emergency Response Team in seno a MELANI che, in presenza di cyberattacchi o di spionaggio, fornisce un supporto tecnico nel quadro dell’analisi e dell’elaborazione degli eventi.

A livello di politica estera è possibile intervenire o esercitare pressioni diplomatiche presso Stati che presumibilmente esercitano lo spionaggio in Svizzera o dirigono cyberattacchi contro il Paese, presso Stati che tollerano la realizzazione di simili attività a partire dal proprio territorio nonché presso Stati il cui territorio o la cui infrastruttura IT sono illecitamente impiegati a tal fine. In caso di attacco, i canali bilaterali o multilaterali possono essere utilizzati anche per collaborare, scambiare informazioni e coordinare misure con altri Stati.

In caso di necessità, l’esercito può appoggiare le autorità civili con il know-how tecnico di cui deve disporre per proteggere i propri sistemi e le proprie infrastrutture di informazione e comunicazione e per far fronte a un eventuale conflitto armato. Al pari di quanto avviene per gli impieghi di protezione e di sicurezza «materiali», anche un simile appoggio sarebbe prestato in via sussidiaria, vale a dire se l’autorità interessata, non essendo in grado di gestire da sola un evento cibernetico e le relative conseguenze, ha chiesto all’esercito di appoggiarla. Mediante i propri mezzi di aiuto alla condotta protetti e a prova di crisi, l’esercito può appoggiare le autorità civili al fine di assicurarne la capacità di condotta in caso di cyberattacco di notevole entità e con effetti di ampia portata; con svariate altre prestazioni può inoltre contribuire alla gestione delle conseguenze.

L’inventario delle infrastrutture critiche, gestito dalla protezione della popolazione, è una delle basi decisionali per la definizione delle priorità nel quadro della gestione di cyberattacchi diretti contro infrastrutture critiche. La protezione della popolazione fornisce anche prestazioni di supporto per il mantenimento della capacità di condotta, per la distribuzione di beni e per l’assistenza a persone bisognose di aiuto.

4.2 Terrorismo ed estremismo violento

Prevenzione

Nel settembre 2015, il Consiglio federale ha licenziato la Strategia della Svizzera per la lotta al terrorismo, fondata sulle linee guida seguenti: in Svizzera non sono eseguiti attentati terroristici e il territorio nazionale non è utilizzato per il finanziamento, il supporto logistico o la pianificazione di attività terroristiche in Svizzera o all’estero. La lotta al terrorismo è condotta nel quadro della Costituzione e del diritto internazionale, con particolare considerazione per i diritti fondamentali e i diritti dell’uomo. La Svizzera tutela l’equilibrio tra le necessità a livello di sicurezza e le esigenze in materia libertà e, in caso di dubbio, fa prevalere le seconde. A livello internazionale, la Svizzera è considerata un attore affidabile, avveduto e rispettoso del diritto internazionale. In funzione della lotta al terrorismo, la Svizzera è attiva nei quattro settori operativi della «prevenzione», della «protezione», della «repressione» e della «preparazione alle situazioni di crisi». Nella sua politica estera la Svizzera si impegna a favore della lotta al terrorismo e alle cause che ne sono all’origine. La lotta al terrorismo è un compito congiunto della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni. In seno all’Amministrazione federale, è un compito interdipartimentale, svolto in collaborazione con l’estero. Per la cooperazione e la collaborazione all’interno del Paese, sarà istituito e gestito a livello di Confederazione, con il coinvolgimento dei Cantoni, un organo operativo di coordinazione «Lotta al terrorismo».

La politica estera è volta a proscrivere e a contrastare il terrorismo e l’estremismo violento in maniera efficace e globale a livello internazionale. A tal fine sono determinanti le corrispondenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza dell’ONU, le pertinenti convenzioni internazionali e la strategia dell’ONU per la lotta al terrorismo. In questo ambito è data un’importanza crescente