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Consultazione 2015/79: Rapporto del Consiglio federale sulla politica di sicurezza della Svizzera · 94 pagine

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Rapporto sulla politica di sicurezza 2016 (progetto) Pagina 62 _____________________________________________________________________________________

unicamente della sicurezza della Svizzera, della sua popolazione e delle sue infrastrutture. Per la politica estera, la politica economica, l’amministrazione delle dogane e il servizio civile la sicurezza è, per contro, soltanto uno dei molti campi di attività. Agli strumenti elencati vanno ad aggiungersi ulteriori organi che, pur contribuendo alla sicurezza del Paese, non sono annoverati tra gli strumenti di politica di sicurezza, ad esempio l’Organo direzione informatica della Confederazione e l’Ufficio federale dell’informatica e della telecomunicazione, determinanti per il settore «cyber» e la sua sicurezza. Nel novero degli strumenti di politica di sicurezza del Paese non figurano, inoltre, le società di sicurezza private, nonostante il ruolo sempre maggiore che rivestono in questo ambito.

Gli strumenti di politica di sicurezza – compresi i compiti, le prestazioni, le strutture e i piani di sviluppo rispettivi – sono stati descritti singolarmente nei precedenti rapporti sulla politica di sicurezza. Nel presente rapporto è fornita una descrizione articolata secondo le minacce e i pericoli: di volta in volta è illustrato il contributo prestato da ogni strumento di politica di sicurezza alla prevenzione, alla risposta e alla gestione della singola minaccia o del singolo pericolo35. L’ordine in cui sono menzionati gli strumenti nei vari capitoli corrisponde all’importanza del rispettivo contributo alla lotta contro la minaccia o il pericolo trattati. Tale articolazione presenta il vantaggio di illustrare le interconnessioni dirette tra minacce e strumenti e di fornire una descrizione concreta dei singoli compiti.

4.1 Acquisizione illegale e manipolazione di informazioni

Prevenzione

Per tener conto della crescente minaccia rappresentata dai rischi informatici, il Consiglio federale ha licenziato nel 2012 la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi informatici, ora in fase di concretizzazione. La Strategia ha portato a un maggiore interesse per la tematica della sicurezza informatica e a una migliore interconnessione degli attori determinanti del settore, a un miglioramento della collaborazione a livello nazionale e internazionale e a un’intensificazione dello scambio di informazioni tra politica, economia e esercito. La capacità di resistenza nei confronti di cyberattacchi è stata incrementata, tra l’altro, mediante il potenziamento delle capacità e l’ottimizzazione dei processi.

Il controspionaggio rientra nella sfera di competenza del Servizio delle attività informative della Confederazione, anche nel cyberspazio. Il Servizio segue e si sforza di anticipare l’evoluzione dei metodi di spionaggio e di sabotaggio nel mondo reale e nel cyberspazio. Inoltre, acquisisce informazioni e allestisce previsioni sugli attori di rilievo e sui rispettivi moventi. Per ottenere una visione d’insieme delle attività e delle eventualità nel cyberspazio, ha luogo un’analisi costante degli incidenti cibernetici. Il caso Snowden, ad esempio, ha consentito di acquisire conoscenze supplementari sul modo di procedere di determinati Stati e servizi informazioni, conoscenze che hanno consentito di trarre insegnamenti per i propri provvedimenti di protezione. Nella prevenzione dei cyberattacchi svolge un ruolo di rilievo la Centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI), che allestisce analisi della situazione della minaccia nel cyberspazio e intrattiene un rapporto di stretta collaborazione con l’economia basato sullo scambio di informazioni e sulla sensibilizzazione ai rischi informatici36. La sensibilizzazione delle aziende e degli istituti di ricerca e universitari ai rischi correlati allo spionaggio è realizzata nel quadro del programma Prophylax, gestito dal Servizio delle attività informative della Confederazione.

35 Per prevenzione si intendono tutte le misure e attività di politica di sicurezza precedenti un possibile evento; per risposta e gestione tutte le misure e attività concomitanti o successive a un evento.

36 MELANI comprende un settore operativo, integrato nel Servizio delle attività informative della Confederazione, e un settore strategico, integrato nell’Organo direzione informatica della Confederazione.