Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 92Fedlex · Rapporto sui risultati
7. Consenso (art. 15 OCIP)
K3, VZK nonché i Cantoni ZH e ZG ribadiscono in questo contesto il loro parere sul numero 6. SCH chiede che per raggiungere l’obiettivo di una maggiore digitalizzazione possibile si debba accettare inequivocabilmente la firma elettronica, che secondo l’articolo 14 capoverso 2bis CO è equiparata a quella autografa. Si devono inoltre autorizzare anche altri mezzi ausiliari intesi a identificare in modo univoco le persone. La precisazione dovrebbe avvenire a livello di ordinanza (e non solo nel rapporto esplicativo). Il numero 7.1.1 deve quindi essere completato con la seguente frase: «[…] eingeholt wird. Der eigenhändigen Unterschrift gleichgesetzt sind die qualifizierte elektronische Signatur sowie andere Hilfsmittel zur eindeutigen Bestimmung der Identität der Patientin oder des Patienten».
8. Gestione (art. 16 OCIP)
Il Cantone ZH, K3, VZK e ZAD ritengono troppo dettagliato il numero 8 e chiedono una semplificazione. Gran parte di queste disposizioni risultano già dalla LCIP e dall’OCIP e possono essere stralciate. Ciò vale in particolare per i numeri 8.6 e 8.7.
8.1 Ingresso e uscita di pazienti (cpv. 1 lett. a)
Posta segnala che la frase al numero 8.1.1.1 sembra essere incompleta e dovrebbe essere corretta nel modo seguente: «[…] zur Sicherstellung der Vorgaben nach […]».
8.2 Identificazione dei pazienti (cpv. 1 lett. b)
Secondo K3 e VZK, è eccessivo chiedere che il paziente debba soddisfare gli stessi elevati requisiti di SID dei professionisti della salute per accedere alla propria cartella informatizzata. Ciò comporterebbe che tutti i pazienti debbano procurarsi (e rinnovare) un SID a pagamento per poter gestire la loro cartella informatizzata. L’accesso dovrebbe essere gratuito per i pazienti ed eseguibile con strumenti analoghi all’online banking. Ciò vale sia per il numero 8.2.2 che per il numero 8.3.1 e, in funzione della situazione, anche per il numero 8.8.2. In riferimento al numero 8.2.2.1.1, Posta osserva che bisogna essere in possesso del NAVS13 per poter ottenere il NIP presso l’UCC. Secondo lei, chi rilascia un SID non è autorizzato a rilevare il NAVS13 e a trasmetterlo ad altri. Tutta la regolamentazione in materia di impiego del SID è poco pertinente. OFAC ribadisce la posizione espressa al numero 6.1.3.2 e KSSG l’osservazione fatta sul numero 6.1.3.2 anche a proposito del numero 8.2.2.2. KSSG chiede inoltre o lo stralcio del numero o l’aggiunta della possibilità tecnica di consultazione. Integic desidera un chiarimento su come garantire l’applicazione della disposizione al numero 8.2.2.2.
8.3 Identificazione e autenticazione (cpv. 1 lett. c)
VAKA, K3 e VZK ritengono indispensabile menzionare al numero 8.3.3 la possibilità di effettuare l’autenticazione mediante mTan. HIN si dichiara nuovamente favorevole a un’autenticazione forte a 2 fattori e chiede quindi di mantenere il numero 8.3.3.1. Posta afferma che il numero 8.3.3.1 è incomprensibile: prima è richiesto un SID di un emittente certificato e poi si possono utilizzare procedure d’autenticazione a piacimento. Ci vuole uno standard che valga per tutti.
8.4 Cambiamento di comunità di riferimento (lett. e)
Privatim vorrebbe stabilire al numero 8.4.2 che anche le «vecchie» comunità di riferimento sono tenute a distruggere tutte le informazioni sulla cartella informatizzata del paziente – ad eccezione della documentazione che la legge prevede di conservare (p. es. art. 20, cpv. 2, lett. a OCIP). In concreto propone quanto segue: «alle im Zusammenhang mit dem elektronischen Patientendossier stehenden Daten unwiderruflich vernichtet werden. Ausgenommen sind Unterlagen, die von Gesetzes wegen aufzubewahren sind». Medgate rileva un errore nel testo del numero 8.4.2.2 e propone la seguente correzione: «die