Rapporto sui risultati

Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine

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salute e delle strutture sanitarie, in modo che i relativi documenti possano essere chiaramente distinti già in base al luogo di archiviazione e garantire così la sicurezza di trattamento. Alla stessa stregua di HIN desiderano aggiungere al numero 10.1.1: «bereitstellen, die von den Dokumentenablagen für die Gesundheitsfachpersonen und Gesundheitseinrichtungen getrennt sind». KSSG ricorda che una separazione degli archivi per i documenti registrati dal paziente e quelli inseriti dai professionisti della salute raddoppia i costi di manutenzione, licenza ed esercizio di un repository. La separazione può avvenire anche a livello logico. Il numero 10.1.1 deve essere stralciato. 6 Cantoni152 criticano l’imprecisione della traduzione al numero 10.1.1 e chiedono la seguente rettifica: «[…] des lieux de stockage dédiés […]» In riferimento al numero 10.1.2 desiderano invece la seguente modifica: «[…] à aucun effacement». OFAC chiede per il numero 10.1.2, perché i dati non sono soggetti alle stesse disposizioni del numero 2.1.1.1. Una conservazione abusiva crea rischi inutili e viola il principio di proporzionalità della LPD. 10.1.3 / 10.1.4: In riferimento al numero 10.1.3, BFH osserva che 2 GB sono tanti se si tratta di un testo, ma pochi quando si devono registrare dati vitali e pochissimi quando si devono caricare delle immagini. Lo spazio oggi di solito disponibile è piuttosto 10 GB e non 2 GB. Si dovrebbe pertanto parlare di consuetudini di mercato o almeno di 10 GB di spazio di memoria. PharmaSuisse ritiene insufficienti 2 GB e propone come minimo 5 GB, come abitualmente avviene nei servizi di cloud gratuiti. 17 partecipanti153 considerano i 2 GB di memoria arbitrari e chiedono di stralciare tale disposizione e sostituirla con una regola generale e astratta nell’OCIP, secondo la quale la cartella informatizzata del paziente debba offrire lo spazio necessario per archiviare i documenti rilevanti dei pazienti. 6 Cantoni154 osservano che 2 GB sono totalmente insufficienti per coprire le esigenze di alcuni pazienti e propongono di riformulare il numero 10.1.3 come segue: «Les communautés doivent garantir et s’organiser pour fournir un espace de stockage correspondant au besoin». Il numero 10.1.4 deve essere inoltre stralciato.

10.2 Archiviazione offline dei documenti e metadati

Posta e VAKA scrivono che le regole sulla reimportazione di documenti sembrano non avere un vero «use case», ma generano costi relativamente elevati, poiché questa tecnologia non è ancora disponibile, ma sicuramente sarà molto onerosa. Il numero 10.2 deve essere stralciato. OFAC chiede quale sia lo scopo di queste disposizioni e se siano gratuite. Osserva inoltre che sarebbe inutilmente rischioso se un paziente mal informato mettesse il suo archivio offline, su un cloud di mercato.

Posta ritiene che se si vuole promuovere l’interoperabilità, si deve anche specificare come devono essere i formati. Il numero 10.2.1 deve essere stralciato oppure precisato. BFH chiede se per dati riferiti ai pazienti s’intendano qui solo i dati amministrativi oppure anche quelli terapeutici. Si ricorda che non sono stati ancora definiti dei formati d’interoperabilità a riguardo, almeno se per «interoperabilità» non s’intenda un PDF. È quindi opportuno specificare di quale dati riferiti ai pazienti si parli. Economiesuisse e SBC suggeriscono di applicare il numero 10.2.1 a tutti i dati dei pazienti e non solo a quelli registrati dai pazienti, che sono invece già disciplinati al numero 10. Eventualmente si dovrebbe modificare il titolo del numero 10 nel modo seguente: «[…] oder Patienten und Gesundheitsfachpersonen erfassten […]». HIN dichiara che in analogia al numero 3.4.1.2 si può partire dal presupposto che l’esigenza di cui al numero 10.2.1 sia sufficientemente soddisfatta se i formati non accettati non possono neanche essere introdotti nel sistema.

SCH segnala che l’ordinanza non prescrive formati o transazioni e che quindi lascia un grande spazio di manovra per le implementazioni proprietarie, le quali potrebbero però rivelarsi estremamente onerose per l’importazione sistematica. IHE definisce già nel framework tecnico (ITI-32 Portable Media Creator e Importer) gli attori, le transazioni e i formati per l’importazione e l’esportazione di dati dai registry e repository nelle comunità conformi all’IHE. Le specifiche si riferiscono ai relativi «use case» nel campo di DICOM e nei punti essenziali rinviano allo standard DICOM. La specifica IHE descrive già anche il calcolo dei valori hash dei dati e documenti al fine di garantirne l’integrità e lo stato originale. SCH chiede di modificare i tre numeri sotto 10.2 per fonderli in due numeri: «Gemeinschaften müssen den Patienten

152 FR, NE, GE, VS, VD, JU

153 CDS, BL, GL, LU, OW, UR, ZG, ZH, SZ, TG, AR, NW, K3, VZK, SSIM, FMH, ZAD

154 FR, NE, GE, VS, VD, JU