Rapporto sui risultati
Consultazione 2015/88: Diritto esecutivo relativo alla legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP)(solo francese) · 150 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 97Fedlex · Rapporto sui risultati
und Patientinnen die Möglichkeit zum Export und Import der Daten und Dokumente ihres elektronischen Patientendossiers im interoperablen elektronischen For-mat gemäss IHE iti-32 zur Verfügung stellen; 10.2.2 Stammgemeinschaften müssen mit den in IHE iti-32 definierten Verfahren sicherstellen, dass Daten, die erneut im elektronischen Patientendossier verfügbar gemacht werden sollen, unverändert geblieben sind.»
K3 e VZK considerano impossibile realizzare in pieno quanto richiesto ai numeri 10.2.2 e 10.2.3, poiché i pazienti possono scaricare, cancellare e ricaricare documenti modificati. I due numeri devono essere pertanto stralciati. Sempre riguardo a questi due numeri, anche 6 Cantoni155 affermano che non è possibile stabilire se i dati sono stati modificati se non si dispone di un sistema che per ogni documento genera una tracciabilità integrale, cosa irrealizzabile. Chiedono pertanto lo stralcio dei numeri 10.2.2 e 10.2.3. Integic chiede maggiori dettagli per i numeri sotto al 10.2 perché potrebbero dar adito a malintesi. In particolare il 10.2.3 potrebbe rivelarsi problematico ad esempio per i risultati della diagnostica per immagini (DICOM). L’archiviazione offline deve riferirsi sempre a tutta la cartella. Quando un partecipante esce da una comunità, il paziente non deve preoccuparsene. La comunità di riferimento può eventualmente riprendere i dati archiviati. KSSG osserva che una tale verifica non è attuabile sui profili IHE esistenti. Se un documento viene nuovamente registrato, viene emessa anche una nuova Unique Document ID, che servirà alla registrazione. La duplicazione dei documenti (verifica del hash, ecc.) non è una funzionalità IHE e di conseguenza KSSG chiede lo stralcio del numero 10.2.3. OFAC vuole una spiegazione sul senso di «disposition une nouvelle fois».
11. Punto di contatto per i pazienti (art. 19 OCIP)
CMC, BüAeV, GAeSO e KAeG SG si rallegrano della creazione di un service-desk per i pazienti, ma criticano che non sia ancora stato deciso chi debba sostenere i costi per tale servizio. Il service-desk non deve generare costi supplementari per i professionisti della salute, poiché l’introduzione della cartella informatizzata del paziente sarà già di per sé onerosa per questa categoria professionale. In riferimento al numero 11.1.1, VGIch scrive che valgono le stesse esigenze di verbalizzazione dei punti di contatto dei professionisti della salute. Si constatano delle lacune e imprecisioni nell’ordinanza. È necessario garantire la continuità. Gli accessi devono essere verbalizzati da tutti. Il partecipante aggiunge che il segreto professionale medico è una disposizione penale che non può essere sostituita da un «analogen Vereinbarung» come stabilito al numero 11.1.2.2. Riguardo al numero 11.1.2.4, VGIch suggerisce inoltre la seguente modifica del testo: «[…] Einwilligung der jeweiligen Patienten erfolgen können […]». Sulla stessa falsariga, Medgate segnala un errore di contenuto e propone la seguente correzione: «[…] Einwilligung der jeweiligen Patientin oder des jeweiligen Patienten erfolgen können […]. Privatim non capisce perché un professionista della salute debba dare il proprio consenso a un accesso a distanza sui terminali del paziente. Per questi accessi dovrebbe bastare il consenso del paziente. BFH chiede perché un professionista della salute debba essere informato se si procede a un accesso a distanza per motivi di supporto tecnico e se non sarebbe opportuno informare almeno anche il paziente. Nei metadati bisognerebbe inoltre aggiungere anche il ruolo di supporter.
12. Soppressione della cartella informatizzata del paziente (art. 20 OCIP)
Riguardo al numero 12.1.1, OFAC scrive che la cartella informatizzata del paziente deve essere soppressa solo in caso di revoca del consenso o di decesso. In caso di mancato utilizzo si devono distruggere solo i documenti, non la cartella informatizzata del paziente, né il NIP e neanche i dati registrati dal paziente che non sono soggetti a nessuna scadenza di conservazione secondo il numero 10.1.2.
12.2 Condizioni per la soppressione della cartella informatizzata del paziente (cpv. 1)
K3 e VZK dichiarano che la disposizione di cui al numero 12.2 è già contenuta nell’OCIP e può quindi essere tralasciata. Anche il Cantone ZH e ZAD la considerano superflua e ne chiedono lo stralcio. 6
155 FR, NE, GE, VS, VD, JU