Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/10: L'ordinanza del DFI che stabilisce il contributo per la prevenzione generale delle malattie · 16 pagine

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Il 23 gennaio 2013 il Consiglio federale ha approvato la strategia «Sanità2020», nella quale si esprime a favore del rafforzamento e di un migliore coordinamento di tutte le attività legate alla promozione della salute, alla prevenzione e alla diagnosi precoce a fronte dell’aumento di malattie croniche non trasmissibili. Per quanto riguarda le misure, oltre al tema della dipendenza e delle malattie non trasmissibili in generale, si deve affrontare anche quello della salute psichica. Concretamente si tratta di promuovere la salute psichica e di migliorare la prevenzione e la diagnosi precoce delle malattie psichiche per ridurre il numero di casi.

Il dialogo PNS sostiene questo proposito. Il 21 novembre 2013 ha infatti deciso di istituire un gruppo di progetto sul tema «Salute psichica», per rafforzare e migliorare il coordinamento delle diverse attività legate alla promozione della salute, alla prevenzione e alla diagnosi precoce. Il gruppo include rappresentanti dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e della Fondazione. Nel 2014 il gruppo di progetto ha elaborato il rapporto «Salute mentale in Svizzera: situazione attuale e aree d’intervento». Alla sua stesura hanno partecipato diversi partner e attori, tra i quali i Cantoni, i gruppi di esperti della Rete Salute Psichica Svizzera e altri servizi federali. In occasione di alcuni seminari, questi esperti hanno definito la necessità di coordinamento, di adeguamenti strutturali e di misure di monitoraggio e valutazione, nonché di progetti sul tema della salute psichica. Sono state inoltre gettate le basi per definire le aree d’intervento e i settori in cui applicare le misure.

Il rapporto descrive la situazione attuale a livello nazionale, regionale e cantonale. Mostra inoltre che i progetti e le misure vengono sì attuati a livello regionale e cantonale, ma talvolta non sono sufficientemente coordinati. È stato inoltre evidenziato un potenziale di miglioramento per quanto riguarda la verifica della qualità e la diffusione delle conoscenze. Finora non sono state attuate misure di monitoraggio e di valutazione delle varie attività. In tutta la Svizzera sussistono tuttavia lacune nell’elaborazione di misure legate alla promozione della salute, alla prevenzione e alla diagnosi precoce, soprattutto nelle quattro aree d’intervento seguenti:

 sensibilizzazione, destigmatizzazione e informazione

 attuazione di attività di promozione della salute, prevenzione e diagnosi precoce

advocacy e nozioni di base

 strutture e risorse.

1.2.2 Prevenzione nell’assistenza sanitaria

Per quanto riguarda la prevenzione, gli attori che operano nell’assistenza sanitaria sono essenziali. Le misure che riguardano la prevenzione nell’assistenza sanitaria in caso di malattie non trasmissibili e psichiche, inclusi il rischio di suicidio e la dipendenza, devono essere organizzate come segue: le persone già malate o a forte rischio vanno sostenute attraverso offerte preventive adeguate alle esigenze e volte a mantenerne il più possibile lo stato di salute, nonché la qualità della vita e la partecipazione sociale in caso di malattia. Si vuole così ridurre il rischio di malattia ed evitare le complicazioni, nonché un’eventuale non autosufficienza. Per raggiungere questi obiettivi, è necessario integrare saldamente la prevenzione nell’intera catena di assistenza medica, dalle terapie alla riabilitazione, e presso tutti i gruppi di professionisti della salute. Al contempo si dovrebbero migliorare i punti di contatto e la collaborazione all’interno e all’esterno del sistema di assistenza sanitaria e sarebbe opportuno migliorare il coordinamento delle misure preventive.

Oltre alle misure di prevenzione primaria, risultano fondamentali soprattutto la diagnosi e l’intervento precoci in caso di rischio elevato di malattia, il miglioramento della qualità della vita e del decorso della malattia, nonché la riduzione della non autosufficienza per i soggetti già malati. Tra queste misure figurano i servizi di prevenzione basati su prove scientifiche per sostenere in modo concreto il cambiamento dello stile di vita, per esempio inseriti nel quadro di consulenze complete sulla salute (chiarimento della situazione di partenza, definizione comune di obiettivi e misure da attuare con la persona interessata e controlli periodici, coordinamento tra le organizzazioni e i professionisti della salute coinvolti). È inoltre previsto il rafforzamento di progetti nell’ambito della formazione del paziente e di programmi di gestione della malattia, che comprendono gli aspetti preventivi riguardanti lo stile di vita. Allo stesso modo, si prevede di rafforzare la resistenza e la partecipazione alla vita sociale in caso di malattie psichiche.