Rapporto esplicativo
Consultazione 2016/10: L'ordinanza del DFI che stabilisce il contributo per la prevenzione generale delle malattie · 16 pagine
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1.2.4 Promozione della salute e prevenzione in età avanzata
In Svizzera la quota di persone anziane continuerà a salire sensibilmente nei prossimi decenni e ciò comporterà svariate sfide in ambito sanitario. La salute e l’autonomia in età avanzata, insieme alla prevenzione della necessità di assistenza, acquisiscono dunque grande importanza.
La maggior parte del carico di malattia in età avanzata è legata alle malattie non trasmissibili. Il rischio di contrarre queste malattie aumenta infatti con l’età. Secondo i dati raccolti dall’Indagine sulla salute in Svizzera nel 2012, nel nostro Paese quasi una persona su due a partire dai 65 anni soffre di almeno una malattia cronica7. Invecchiando, le persone non soffrono più di una sola patologia, ma di più patologie contemporaneamente (multimorbilità) e nella maggior parte dei casi si tratta di malattie non trasmissibili: la percentuale di persone tra i 50 e i 54 anni che vivono in economie domestiche private e soffrono di due o più patologie croniche contemporaneamente si attesta intorno all’11 per cento, mentre a partire dagli 85 anni raggiunge il 44 per cento. Nell’11 per cento dei decessi si riscontra un’unica diagnosi, nel 24 per cento dei casi le diagnosi sono due, nel 30 per cento tre e nel 31 per cento addirittura quattro8.
L’obiettivo delle attività deve essere quello di permettere alle persone anziane di condurre una vita attiva e in autonomia il più a lungo possibile, mantenendo quindi un’elevata qualità della vita e la propria indipendenza e riducendo la necessità di assistenza in età avanzata. Le attività devono inoltre essere indirizzate verso le esigenze dei gruppi vulnerabili all’interno della popolazione migrante e delle persone socio-economicamente svantaggiate.
Per quanto riguarda l’insorgenza di patologie fisiche in età avanzata, i fattori influenzabili risultano particolarmente significativi. Un’alimentazione poco sana, l’elevato consumo di alcol e l’insufficiente attività fisica influenzano negativamente lo stato di salute. È inoltre alto il rischio che il consumo di alcol modifichi l’efficacia dei medicamenti o crei pericolose interazioni. Per mantenere e promuovere la salute psichica e cognitiva in età avanzata è particolarmente importante l’attività fisica regolare. Inoltre, le risorse e competenze personali, come un atteggiamento positivo verso la vita, le strategie di fronteggiamento e la vita sociale hanno un effetto particolarmente positivo sulla salute psichica. L’accesso ai sistemi di sostegno e alle offerte di buona qualità deve essere garantito su un’ampia base.
Base
A causa dell’evoluzione demografica, le persone anziane sono una fascia della popolazione fondamentale per la promozione della salute e la prevenzione delle malattie non trasmissibili e psichiche, come risulta anche dalla Strategia MNT e dal rapporto «Salute mentale in Svizzera». Nell’ambito delle rispettive competenze, Confederazione e Cantoni sono chiamati ad affrontare il crescente numero di anziani non autosufficienti. Questo aumento farà lievitare notevolmente i costi dei servizi Spitex e per le case di cura. Di conseguenza la prevenzione della non autosufficienza assume un ruolo rilevante.
La Fondazione si dedica già oggi attivamente alla terza età con il progetto Via, volto per esempio a rafforzare le risorse sociali. Il progetto preliminare è stato lanciato nel 2009 e nel 2010 è iniziata una fase preliminare, durata fino al 2013. Le tematiche chiave del progetto sono la promozione del movimento, un’alimentazione equilibrata e la salute psichica (in particolare la partecipazione sociale). La prevenzione delle cadute rappresenta un quarto punto fondamentale per garantire l’autonomia delle persone anziane. Queste quattro aree d’intervento hanno lo scopo principale di migliorare o quantomeno mantenere il più a lungo possibile la salute, l’autonomia e la qualità della vita in età avanzata. Per sviluppare ulteriormente le attività esistenti, si dovrebbero estendere i programmi d’azione cantonali per bambini e adolescenti anche agli «anziani» come gruppo destinatario.
7 Ufficio federale di statistica (UST), Indagine sulla salute in Svizzera (ISS) 2012 http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/infothek/erhebungen__quellen/blank/blank/ess/04.html
8 Moreau-Gruet, UST 2013