Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/10: L'ordinanza del DFI che stabilisce il contributo per la prevenzione generale delle malattie · 16 pagine

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risultati, potranno avere un’ampia risonanza.

Figura 2: aree d’intervento e misure del rapporto «Salute mentale in Svizzera» e contributo della Fondazione.

2.2.2 Prevenzione nell’assistenza sanitaria sui temi delle malattie non trasmissibili (MNT), delle malattie psichiche, della prevenzione dei suicidi e delle dipendenze

Le persone già malate o a forte rischio vanno sostenute, insieme alle loro famiglie, attraverso offerte preventive adeguate alle esigenze, attuando a tale scopo le misure di prevenzione nell’assistenza sanitaria per le malattie non trasmissibili e psichiche, inclusa la prevenzione dei suicidi e delle dipendenze. A tal fine la Fondazione deve creare strumenti per promuovere i progetti di terzi.

Per potenziare la prevenzione nell’assistenza sanitaria sarà così possibile integrare in modo duraturo e sviluppare ulteriormente misure basate su prove scientifiche. I punti di contatto e la collaborazione all’interno e all’esterno dell’assistenza sanitaria devono essere migliorati in modo da garantirne il coordinamento.

Quasi il 30 per cento delle maggiori entrate (circa 5,7 mio. CHF) dovrà essere utilizzato per la promozione di progetti, organizzata in base ai seguenti punti.

 Una parte delle maggiori entrate sarà utilizzata per contributi ai progetti di terzi (tra cui leghe della salute, organizzazioni di pazienti, organizzazioni di fornitori di prestazioni, assicuratori e associazioni professionali) che abbiano come scopo la prevenzione, la diagnosi precoce e la riduzione delle malattie non trasmissibili e psichiche.

 Un’altra parte sarà invece utilizzata in modo mirato per mettere in atto alcune idee di progetto sviluppate dalla Fondazione Promozione Salute Svizzera in collaborazione con l’UFSP.

Si dovranno lanciare in particolare progetti che:

o siano a bassa soglia, orientati alle pari opportunità, multisettoriali e interprofessionali,

o riguardino i temi delle malattie non trasmissibili e psichiche (inclusi i tentativi di suicidio), e o vadano a rafforzare l’alfabetizzazione sanitaria, la responsabilità individuale, la gestione di se stessi e delle crisi e l’educazione dei pazienti. I progetti devono rivolgersi a tutti i gruppi sociali e tutte le età, ma in particolare devono poterne beneficiare i gruppi di persone particolarmente a rischio, per esempio i disoccupati di lunga durata, i beneficiari dell’aiuto sociale e i gruppi di migranti vulnerabili. Dovranno essere utilizzati anche i metodi di coaching sulla salute e delle attività d’informazione e saranno particolarmente incentivate le applicazioni eHealth.