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Consultazione 2016/17: Modifica di ordinanze nel settore veterinario · 36 pagine
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Rettili
Osservazioni preliminari
A. In considerazione delle differenze, talvolta enormi, fra animali adulti e animali giovani, la dimensione del parco deve
basarsi sulla lunghezza del corpo oppure del carapace dell’esemplare detenuto. La dimensione del parco si ottiene sommando le superfici stabilite per ogni singolo animale ed è indicata nella tabella all’unità «lunghezza del corpo» (LC). Per lunghezza del corpo si intende, nel caso dei sauri e dei coccodrilli la lunghezza della testa e del tronco, nel caso delle tartarughe la lunghezza del carapace (lunghezza in linea retta senza tener conto della curvatura) e nel caso dei serpenti la lunghezza complessiva. Se diversi animali di taglia differente sono tenuti in gruppo, sono determinanti per il calcolo le dimensioni dell’animale più grande. Se dal calcolo risulta un valore superiore a 2,2 m si può limitare, per motivi pratici, l’altezza richiesta del parco o la profondità del bacino a 2,2 m. In questo caso la superficie del parco deve essere ingrandita proporzionalmente in modo da rispettare il volume minimo del parco.
B. È necessario tener conto delle esigenze particolari di ogni specie animale per quel che riguarda la temperatura (ectotermia),
l’umidità dell’aria e la luce. Informazioni dettagliate sono disponibili nella letteratura più recente in materia di terraristica e nelle informazioni tecniche dell’USAV.
C. I parchi per i rettili in grado di difendersi (come le tartarughe azzannatrici e le tartarughe alligatore), per i rettili velenosi
(come gli elodermi e i serpenti velenosi), i boidi e i sauri di grossa taglia devono essere allestiti e gestiti tenendo in debita considerazione gli aspetti legati alla sicurezza. I parchi devono essere dotati di chiusure di sicurezza (lucchetti, catenacci, ecc.). Le detenzioni di animali aperte al pubblico devono essere munite di vetri di sicurezza e di rifugi o strutture in cui rinchiudere gli animali.
D. Gli animali possono essere tenuti temporaneamente in parchi strutturati più piccoli in caso di quarantena, per il trattamento
di una malattia o di un infortunio, per l’adattamento, per la riproduzione e l’allevamento, nonché per il letargo o l’estivazione.
E. È indicata la profondità dell’acqua nel punto più basso del bacino. Per alcune specie devono inoltre essere disponibili settori
meno profondi.