Rapporto esplicativo

Consultazione 2016/36: Politica climatica della Svizzera dopo il 2020: approvazione dell'Accordo di Parigi sul clima; collegamento del sistema di scambio di quote di emissioni della Svizzera con quello dell'Unione europea (UE) e revisione totale della legge sul CO2 per il periodo dopo il 2020 · 66 pagine

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su provvedimenti volontari. Ma quando si è visto che gli obiettivi non potevano essere raggiunti, il Parlamento ha autorizzato l’introduzione della tassa di incentivazione sul CO2 applicata ai combustibili, che nella legge di allora era prevista quale strumento sussidiario. Si è rinunciato all’introduzione di una tassa sul CO2 applicata ai carburanti e invece si è riscosso il Centesimo per il Clima adottato dall’economia privata – un’iniziativa delle aziende petrolifere per finanziare provvedimenti di protezione del clima in Svizzera e all’estero. La Svizzera è stata in grado di rispettare il suo impegno secondo il Protocollo di Kyoto anche grazie al computo dei boschi quali pozzi di carbonio e a provvedimenti all’estero.9

Con la revisione totale della legislazione in materia di CO2 per il periodo 2013–2020 (il secondo periodo di impegno conformemente al Protocollo di Kyoto), il campo d’applicazione è stato esteso a tutti i gas serra regolamentati a livello internazionale, nonché alle prestazioni dei pozzi di carbonio di boschi e prodotti legnosi.10 La vigente legge chiede una riduzione dei gas serra emessi in Svizzera di almeno il 20 per cento fino al 2020 rispetto al 1990 e costituisce la base legale per l’attuale combinazione di strumenti, che fra l’altro comprende la tassa sul CO applicata ai combustibili11, lo scambio delle quote di emissioni, il

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Programma Edifici, il fondo per le tecnologie, l’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti, nonché le prescrizioni in materia di CO2 applicabili alle autovetture nuove.

2.3.2 Evoluzione delle emissioni dei gas serra

Dopo che le emissioni di gas serra della Svizzera fino al 2012 si sono press’a poco stabilizzate, i provvedimenti, rafforzati nel frattempo, iniziano lentamente a dare i loro frutti. Nonostante la crescita demografica ed economica e l’aumento della superficie abitabile, tra il 1990 e il 2014 le emissioni di gas serra della Svizzera sono diminuite complessivamente del 9,3 per cento e pro capite da 7,6 a 5,9 tonnellate l’anno. In proposito, occorre tuttavia considerare che il 2014 è stato particolarmente caldo e di conseguenza si è avuto bisogno di meno energia da riscaldamento.12 Se si toglie l’effetto del maltempo, la riduzione delle emissioni di gas serra ammonta in tutto a circa il 5 per cento rispetto al 1990. Le forti oscillazioni dipendenti dalle temperature invernali sono un indizio che sono ancora in funzione molti riscaldamenti a base di agenti energetici fossili. In accordo con le normative internazionali, non sono considerate neanche le cosiddette emissioni di gas serra grigie che vengono causate dall’importazione netta di beni e servizi e imputate all’estero in conformità con le normative internazionali. Esse farebbero più che raddoppiare le emissioni pro capite della Svizzera.

Nel 2014, nel settore degli edifici (economie domestiche e servizi) le emissioni sono risultate inferiori del 30 per cento, mentre nel settore dei trasporti del 9 per cento superiori rispetto al 1990. Pur se diminuiscono le emissioni di CO2 per chilometro percorso, anche grazie alla più frequente aggiunta di biocarburanti, nel contempo continua tuttavia ad aumentare il numero di chilometri percorsi. Le emissioni di gas serra dell’industria sono scese del 13 per cento rispetto al 1990, nonostante un sensibile aumento fra il 1990 e il 2014 delle emissioni generate dall’incenerimento dei rifiuti, attribuite al settore industriale. In questo ambito occorre tuttavia considerare che il calore proveniente dall’incenerimento dei rifiuti sostituisce in parte i combustibili fossili utilizzati nell’industria e negli edifici, contribuendo in tal modo

9 Cfr. il comunicato stampa dell’UFAM del 10 aprile 2014: http://www.bafu.admin.ch/klima/03449/12696/index.html?lang=it&msg-id=52619

10 Sono escluse le emissioni del trasporto aereo internazionale, che non sono parte degli obiettivi climatici della Svizzera. Ciò non è previsto neppure per il periodo successivo al 2020.

11 A partire dal 2014 la tassa sul CO applicata ai combustibili è stata aumentata da CHF 36 a 60 per tonnellata di CO , a 2 partire dal 2016 a CHF 84 per tonnellata di CO2.

12 Emissioni conformemente all’inventario dei gas serra 2014: l’inventario dei gas serra è una statistica completa delle emissioni secondo le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul clima e consente alla Confederazione di verificare se la Svizzera è sulla buona strada verso il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e della legge sul CO2. L’inventario dei gas serra non rileva le emissioni che si producono indirettamente all’estero attraverso le importazioni.