Rapporto sui risultati

Consultazione 2016/37: Modifica della legge federale su la caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici · 54 pagine

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3.5 ORGANIZZAZIONI E ASSOCIAZIONI NAZIONALI  Protezione delle specie, della natura e del paesaggio

Otto organizzazioni respingono il progetto (Ala, Aqua Viva, Helvetia Nostra, Mountain Wilderness, Pro Natura, ASPU/BirdLife, WWF). Dal loro punto di vista, il progetto non accoglie le soluzioni pragmatiche discusse negli ultimi anni per far fronte ai conflitti con alcune specie protette, ma si piega a rivendicazioni di stampo politico. Il punto di partenza della presente revisione parziale è l’adozione della mozione Engler da parte del Parlamento. La mozione si riferiva esclusivamente al lupo. Il progetto di revisione parziale va ben oltre quanto chiesto dalla mozione, indebolendo sensibilmente la protezione delle specie.

L’attuale ripartizione delle competenze nell’ambito della regolazione e della gestione delle specie protette funziona. La legislazione vigente offre una procedura adatta per risolvere adeguatamente ed efficacemente i conflitti con gli animali selvatici, tenendo conto del ruolo della Confederazione quale autorità competente per la protezione. Con una procedura non coordinata, eventuali conflitti saranno semplicemente trasferiti da un Cantone all’altro. Per il Gruppo Lupo, la revisione parziale è troppo imperniata sull’idea che i conflitti con la fauna selvatica possano essere risolti mediante abbattimenti, anche se in molti casi proprio tale soluzione non si è rivelata efficace o è addirittura stata controproducente. Il Gruppo Lupo è quindi critico nei confronti del progetto e del previsto allentamento della protezione delle specie e in alcuni punti vi si oppone.

 Pesca

La FSP approva in linea di massima il progetto.

 Artigianato/imprese

Entrambe le organizzazioni intervenute (sgv-usam, CP) approvano sostanzialmente il

progetto.

 Caccia

Delle due organizzazioni partecipanti una (CacciaSvizzera) ha espresso una posizione di principio sul progetto. CacciaSvizzera approva in linea di massima il progetto e ribadisce le sue rivendicazioni principali, come per esempio la rinuncia a nuove restrizioni a livello di modalità di caccia, periodi di protezione e mezzi ausiliari o la limitazione della revisione all’attuazione degli interventi accolti dal Parlamento.

 Utilizzazione del paesaggio

Per Aqua Nostra il progetto va nella direzione giusta, ma è troppo blando. Aqua Nostra chiede un’ulteriore estensione delle possibilità di regolazione della fauna selvatica, il che dal suo punto di vista sarebbe fattibile mediante l’abrogazione dei disciplinamenti nazionali e la loro sostituzione con la delega dell’intera competenza ai Cantoni.

 Agricoltura

10 delle 12 organizzazioni nazionali intervenute hanno espresso una posizione di principio sul progetto (BFSZV, SAV, SBS-BNP, USC, SGPV-FSPC, SMG, FSAO, FSAC, Swiss Beef, USPV).

Condividono l’orientamento del progetto e in particolare il rafforzamento delle competenze cantonali, la riduzione dei periodi di protezione del cinghiale e del cormorano nonché l’intenzione di prevenire in modo più sistematico la diffusione di specie animali non indigene. Dal loro punto di vista, il progetto è tuttavia troppo blando. Le disposizioni menzionate nei commenti limitano in modo sproporzionato la regolazione delle specie protette, senza risolvere la problematica di fondo dei grandi predatori. Il progetto non tiene abbastanza conto della protezione degli animali da reddito.

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