Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine
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Fornitori di prestazioni – società mediche (associazioni mediche cantonali, regionali o nazionali)
Le società mediche che si sono espresse riguardo a questa misura criticano il falso assunto del Consiglio federale secondo cui i costi di deposito sono già inclusi nell’aliquota SUK. Di fatto, l’eliminazione del supplemento del 10 per cento per i materiali d’uso e gli impianti ridurrà la redditività nella gestione di uno studio medico.
Secondo SSR, la radiologia non può fare a meno di uno stoccaggio in loco, in quanto il materiale d’uso medico e i farmaci d’emergenza devono essere disponibili 24 ore su 24. I relativi costi non sono però inclusi nell’aliquota SUK e, con questa misura, in futuro non saranno più coperti. Tuttavia, visto che diversi modelli di stoccaggio in collaborazione con i fabbricanti permettono di ridurre i costi, SSR propone un supplemento del 7 per cento sul prezzo di acquisto dei materiali d’uso o, in alternativa, ipotizza un indennizzo forfettario graduato in base all’ammontare dei costi di acquisto.
SSC fa notare che la gestione del materiale medico nelle sale operatorie e nel laboratorio di cateterismo cardiaco ha un costo importante che tuttavia non aumenta proporzionalmente al prezzo del materiale; per questo motivo, anziché eliminare il supplemento, andrebbe valutata l’introduzione di un tetto massimo.
SSA porta l’attenzione sul fatto che con l’eliminazione del supplemento del 10 per cento il prezzo di vendita corrisponderà al prezzo di acquisto. A suo modo di vedere, già oggi il supplemento in questione è basso e la sua eliminazione penalizzerà soprattutto gli ospedali. Su questo sfondo, ritiene più sensato fissare un limite massimo per i supplementi consentiti.
Fornitori di prestazioni – ospedali
CPS riprende immutata l’argomentazione addotta da H+ contro questa misura, secondo cui, tra l’altro, le condizioni di stoccaggio e di utilizzo sono cambiate, diventando più impegnative, ed è necessario tenere un determinato numero di registri (p. es. Registro SIRIS per gli impianti). Questi fornitori di prestazioni rimangono comunque aperti a un nuovo meccanismo di calcolo dei costi logistici.
Per integrare nella tariffa gli oneri interni degli ospedali e delle cliniche, occorre aumentare dal 10 al 15 per cento il supplemento sul materiale d’uso, fissando un tetto massimo a 400 franchi per unità.
4.3.13 Misura 13 – Stralcio di posizioni tariffali per prestazioni ospedaliere e prestazioni
dell’assicurazione contro gli infortuni, dell’assicurazione per l’invalidità e dell’as-
sicurazione militare nonché stralcio di tutti i rinvii alla legislazione
Partiti politici e Commissioni
PVL approva questa misura.
Organizzazioni del settore sanitario– assicuratori
Santésuisse, curafutura, CTM e Groupe Mutuel non esprimono alcuna riserva riguardo allo stralcio di posizioni per prestazioni che, alla voce «genere trattamento», sono classificate «in ambito ospedaliero». Per contro, santésuisse e Groupe Mutuel sono del parere che lo stralcio di posizioni tariffali per prestazioni dell’assicurazione contro gli infortuni, dell’assicurazione per l’invalidità e dell’assicurazione militare metta in pericolo la struttura tariffale uniforme per tutti gli assicuratori sociali. CTM ritiene che lo stralcio prospettato possa far nascere più strutture tariffali, ciò che non è sicuramente nelle intenzioni dell’UFSP. Nell’AI lo stralcio delle posizioni 00.2230 (Primo certificato medico all’AI, mediante formulario, primi 10 min.) e 00.2240 (Primo certificato medico all’AI, mediante formulario, ogni 10 min. successivi) è fuori discussione, tanto più che non è prevista alcuna alternativa. Per quanto riguarda l’indennizzo dei costi dello studio medico non è chiaro come dovrà essere gestita questa prestazione in futuro. Anche per la posizione 00.2315 (Supplemento espresso per perizie mediche) manca una voce corrispon-