Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/24: Modifica dell'ordinanza sulla definizione et l'adeguamento delle strutture tariffali nell'assicurazione malattie · 56 pagine

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5 Pareri sulla struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia

5.1 Osservazioni generali sulla struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia Cantoni

CDS, nonché AR, BL, BS, JU, NE, OW e ZH che condividono esplicitamente il suo parere, così come AI, BE, FR, GE, GL, GR, NW, SG, SH, SO, TI, UR, VS e ZG accolgono favorevolmente la definizione di una struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia valida dal 1° gennaio 2018. Secondo LU, con la fissazione di durate minime per le sedute, di fatto, viene definita una nuova struttura tariffale, operazione questa che dovrebbe essere svolta sulla base di dati che il Consiglio federale, per sua stessa ammissione, non dispone. Quattro Cantoni (AG, TG, SZ, VD) non si sono espressi in merito alla definizione della struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia.

Pur sostenendo l’avamprogetto proposto, alcuni Cantoni esprimono alcune riserve. NE, invita il Consiglio federale a prestare particolare attenzione alle preoccupazioni esposte da physioswiss. BE ritiene che debbano essere i partner tariffali a elaborare una revisione completa delle struttura tariffale, fondandosi su dati aggiornati relativi a costi e prestazioni. SO è dell’avviso che le posizioni tariffali debbano essere modificate solo in misura contenuta e su basi economiche. ZH chiede l’inserimento nell’avamprogetto di una disposizione che garantisca che la revisione avrà un impatto neutro sui costi e propone che, qualora dalla consultazione dovessero emergere forti critiche, il Consiglio federale blindi la struttura attualmente in vigore.

Partiti politici

PSS ritiene giustificato l’intervento del Consiglio federale in quanto non dovrebbe avere alcun contraccolpo per i fornitori di prestazioni. EDU, al contrario, vi si oppone adducendo che il Consiglio federale non dispone di una base legale sufficiente e che l’avamprogetto posto in consultazione non è equilibrato.

Associazioni mantello dell’economia

In generale, USS approva la definizione di una struttura tariffale per le prestazioni di fisioterapia nell’interesse degli assicurati. VPOD-SH è del parere che fissando delle durate di seduta il Consiglio federale definisca una nuova struttura tariffale e oltrepassi le sue competenze; che limitandosi a riprendere alcuni elementi delle proposte che gli sono state sottoposte, violi i principi di adeguatezza ed equità; e che in tal caso la struttura tariffale non abbia un carattere generale astratto e non si basi su dati economici. In particolare, ritiene che le durate stabilite non si basino sulla struttura tariffale attualmente in vigore e che, a differenza di quanto spiegato dal Consiglio federale, la fissazione delle durate di seduta non miri a migliorare la trasparenza, bensì a conseguire risparmi. È invece d’accordo sul fatto che l’introduzione di posizioni per le prestazioni in assenza del paziente aumenterà la trasparenza. Inoltre, secondo VPOD-SH, la struttura proposta non costituisce una buona base per la ripresa dei negoziati tra i partner tariffali e il fatto che l’utilizzo della struttura tariffale come misura per il controllo dei costi metta a repentaglio l’esistenza dei fisioterapisti contraddice l’obiettivo strategico del Consiglio federale di dare la precedenza alle cure ambulatoriali rispetto a quelle stazionarie.

FER non approva la modifica dell’ordinanza così come presentata in quanto, a suo modo di vedere, lo Stato si spinge troppo oltre rispetto alle regole stabilite e non prende in seria considerazione le pressioni economiche che gravano sui fisioterapisti. Inoltre, dubita che l’aumento delle prestazioni sia dovuto alla volontà personale di questi ultimi di arricchirsi, quanto piuttosto all’evoluzione del bisogno di cure della popolazione. USLP ritiene che le importanti misure di risparmio previste costituiscano un rischio importante e che avranno un impatto finanziario rilevante su tutte le professioni legate alla fornitura di cure ambulatoriali a scapito dei pazienti. Osserva inoltre che, dal 2000 al 2014, l’aumento dei costi per la fisioterapia è stato inferiore a quello dei costi nel settore ambulatoriale.