Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 40 pagine

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Al Cantone BL non è chiaro come vengano gestite le variazioni della somma di compensazione connesse all’articolo 5 capoverso 4 LUMin; chiede pertanto di inserire una precisazione al riguardo nell’ordinanza e nel rapporto esplicativo.

Il Cantone JU deplora il bilancio negativo per il Cantone malgrado la cessione della strada H18 alla Confederazione: alla riduzione di 1,8 milioni di franchi dei contributi alle strade principali si contrappone l’importo stimato di 220 000 franchi per maggiori costi di manutenzione annui a carico della Confederazione. Il Cantone esige che nel 2020 la Confederazione avvii immediatamente i lavori di manutenzione necessari su questo tratto e che si impegni nel quadro del progetto della nuova H18.

Il Cantone NE conferma di aver preso atto della diminuzione dei contributi globali destinatigli, ma accetta tale situazione data la contestuale assunzione dei costi di manutenzione e potenziamento della H20 da parte della Confederazione.

La nuova disposizione è esplicitamente approvata dal Cantone TG.

La DCPA conferma di appoggiare il meccanismo di compensazione concordato con l’USTRA.

Articolo 17 capoverso 2

Il Cantone TG critica la mancanza di trasparenza nella determinazione dei contributi. Il Cantone VS dichiara di non avere osservazioni sulle modifiche in questione.

Articolo 18

Riguardo a quest’articolo non sono state espresse osservazioni.

Articolo 19 capoverso 3

Il Cantone NW ritiene questa modifica adeguata.

L’Associazione dei Comuni svizzeri (ACS) chiede che le aggregazioni comunali non si ripercuotano negativamente sui programmi d’agglomerato previsti e accoglie con favore la prima frase dell’articolo 19 capoverso 3 OUMin. La normativa dovrebbe tuttavia spingersi oltre, ossia in un primo tempo anche i Comuni non elencati nell’allegato 4 che si aggregano con quelli aventi diritto ai contributi dovrebbero averne diritto. Si propone pertanto di completare la diposizione di conseguenza.

Il Cantone NE e il RUN sono favorevoli al margine di manovra conferito al DATEC per adeguare l’elenco degli agglomerati e delle città aventi diritto ai contributi (elenco ACADC) in caso di aggregazioni comunali. Il Cantone VD constata e ritiene positivo che questa competenza offra l’opportunità di adeguare con maggiore regolarità il perimetro secondo l’Ufficio federale di statistica (UFS) allo sviluppo delle dinamiche territoriali.

La DCPA e i Cantoni AG, AR, BE, BS, GR, LU, OW e SH chiedono di non penalizzare le aggregazioni comunali e propongono di concedere i contributi al nuovo Comune frutto dell’aggregazione nel caso in cui almeno un Comune di quelli associatisi vi abbia diritto.

Secondo il Cantone BE il fatto che il DATEC decida in merito al diritto ai contributi dei nuovi Comuni non riflette quanto emerso dalla discussione del gruppo di lavoro «Città e agglomerati aventi diritto ai contributi».

Il Cantone FR e l’agglomération Rivelac chiedono di inserire un nuovo capoverso 4 all’articolo 19 OUMin proponendo il testo seguente: «Se un agglomerato, nell’ambito dell’elaborazione del proprio programma d’agglomerato, dimostra che un perimetro diverso da quello dell’allegato 4 è più pertinente e giustificato, il detto agglomerato non è penalizzato e può beneficiare dei contributi federali al pari dei Comuni indicati nell’allegato».

Secondo il Cantone NE e il RUN, nell’adeguare l’elenco ACADC il Consiglio federale deve mantenere una certa flessibilità, considerando i cambiamenti delle esigenze e della strategia di sviluppo territoriale nel corso del tempo.