Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 40 pagine
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questo aspetto nello stabilire l’ordine di priorità dei lavori di eliminazione delle criticità sulle strade nazionali (p. es. utilizzando come indicatore il numero di code).
I Cantoni NW e VS dichiarano di non avere obiezioni a questa disposizione.
L’ATA considera incompleta la lista proposta dal Consiglio federale: si rammarica in particolare del fatto che in questa pianificazione non si tenga sufficientemente conto del potenziale e delle possibilità offerte dalla digitalizzazione, ad esempio in relazione all’evoluzione dell’automobile a guida autonoma, al mobility pricing e al miglioramento della sicurezza stradale. L’ATA chiede pertanto di integrare l’elenco con un’analisi degli effetti della digitalizzazione sulla mobilità e delle esigenze del traffico motorizzato privato, in particolare quanto al dimensionamento dei progetti di eliminazione delle criticità.
Articolo 7
La possibilità per l’USTRA di autorizzare stazioni di ricarica veloce nelle aree di sosta è esplicitamente approvata dai Cantoni TG, Friburgo (FR), SO, TI e VS nonché da DCPA, CP, PVL, FST, UDC, USAM,
PS, TCS, ATA e Swiss eMobility.
Il Cantone NW dichiara di non avere obiezioni agli adeguamenti.
Per permettere agli operatori privati di gestire in maniera redditizia i propri impianti di distribuzione di mezzi di propulsione alternativi (in particolare gas ed elettricità), UPSA, auto-suisse, l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) e VFAS chiedono la costruzione di apposite condotte nel quadro della promozione delle infrastrutture di ricarica da parte del Consiglio federale. I Cantoni BS e BL nonché Swiss eMobility, PVL, TCS e Gottardo Fast Charge SA (GoFastCharge) chiedono che la Confederazione predisponga i necessari allacciamenti alla rete di distribuzione elettrica per le stazioni di ricarica veloce.
PLR e TCS chiedono inoltre un rapido chiarimento, in particolare anche in merito alla competenza di finanziamento per la realizzazione dell’infrastruttura di base (p. es. approvvigionamento di energia elettrica), convinti che investimenti iniziali ingenti potrebbero essere d’ostacolo auna rapida diffusione delle tecnologie di propulsione alternative.
Capoverso 1
Poiché con ogni probabilità la mobilità elettrica vedrà un’enorme crescita della domanda, la DCPA chiede alla Confederazione di rinunciare alla formulazione potestativa e di dotare le aree di sosta con stazioni di ricarica veloce entro un termine ragionevole ancora da definire, a condizione che esistano gli allacciamenti necessari.
Swiss eMobility, PVL e GoFastCharge chiedono una durata massima dell’autorizzazione di 30 anni invece dei 20 proposti dal Consiglio federale, in ragione dei costi d’investimento relativamente elevati.
L’ATA osserva che nel quadro del rilascio dell’autorizzazione andrebbero previste disposizioni per la gestione di stazioni di ricarica veloce per autocarri elettrici, dato che la loro immissione sul mercato è solo una questione di tempo.
Capoverso 2
Mancando valori empirici relativi al prezzo di mercato, per il PLR non è chiaro come saranno calcolate le indennità per i gestori di stazioni di ricarica. Anche l’ATA chiede un chiarimento sulla definizione dell’indennità di utilizzo.
Capoverso 3
Il Cantone BE considera sostanzialmente problematica la scomparsa, attraverso l’autorizzazione di impianti di rifornimento e strutture di ristoro nelle aree di sosta, della distinzione funzionale tra queste ultime e le aree di servizio e la conseguente concorrenza per i gestori. Chiede pertanto con enfasi che i Cantoni in cui hanno sede le aree di servizio limitrofe abbiano il diritto di esprimere il proprio parere, ritenendo insufficiente una semplice indagine conoscitiva. Sono di simile avviso anche la DCPA e i Cantoni BS e BL che, pur essendo fondamentalmente favorevoli a strutture di ristoro e rifornimento non mobili nelle aree di sosta, chiedono che ai Cantoni sede di aree di servizio adiacenti sia concesso il diritto a esprimersi o che sia necessaria la loro approvazione.