Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/25: Revisione parziale dell'ordinanza sul traffico pesante, dell'ordinanza sulle strade nazionali, dell'ordinanza concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata nel traffico stradale e dell'ordinanza concernente le strade di grande transito · 40 pagine
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La DCPA e i Cantoni AG, GR, LU e OW ritengono che gli agglomerati debbano decidere autonomamente in quale perimetro sviluppare i loro programmi e vada pertanto inserito nell’OUMin il seguente principio finora contenuto nelle istruzioni: «Spetta ai Cantoni, [sic] ed eventualmente agli enti territoriali esteri, definire il perimetro di elaborazione del programma d’agglomerato». Il Cantone ZG avanza la stessa richiesta, ritenendo che in tal modo si possa garantire il rispetto di questo principio nel tempo evitando discostamenti da una generazione all’altra di programmi d’agglomerato.
Agglo Valais central, riconoscendo l’importanza di condizioni quadro a livello federale, propone le seguenti varianti: 1) soppressione dell’elenco predefinito, delegando la scelta del perimetro agli agglomerati, a condizione che questa scelta possa essere spiegata e giustificata da necessità funzionali; oppure
2) se per la Confederazione è fondamentale disporre di un elenco indicativo per questi perimetri, mantenere l’allegato 4, ma con la possibilità di derogarvi, ossia di chiedere una modifica del perimetro, purché l’agglomerato richiedente fornisca una giustificazione funzionale. La Ville de Martigny avanza la stessa proposta. Agglo Valais central è consapevole dell’onere supplementare di lavoro generato dall’esame delle richieste di adeguamento del perimetro a Berna; reputa tuttavia necessario far progredire la legislazione in questo ambito. Ad ogni modo, è importante modificare il perimetro di riferimento per Agglo Valais central adeguandolo al programma d’agglomerato della 3ª generazione. D’altronde il punto 2 è l’elemento centrale della fase 2, iniziata per i programmi d’agglomerato della 4ª generazione dell’agglomerato Coude du Rhône con 15 Comuni in totale (rispetto ai 10 Comuni annunciati per i programmi d’agglomerato della 3ª generazione inoltrati a fine settembre 2016) nell’estate 2017. Uno degli obiettivi era soprattutto l’ampliamento del perimetro (questione del mantenimento dei 15 Comuni nel programma d’agglomerato della 4ª generazione da inoltrare alla fine del 2020).
Pur essendo consapevole degli sforzi fatti per migliorare il metodo di definizione dell’elenco ACADC, Chablais Agglo auspica che sia prevista la possibilità di derogarvi, ossia di chiedere una modifica del perimetro sulla base di una giustificazione funzionale a cura dell’agglomerato richiedente.
Secondo il Cantone GR, il rapporto esplicativo indica che il diritto ai contributi decade quando un Comune non partecipa per due volte di seguito a un programma d’agglomerato. Nel caso di un fondo illimitato nel tempo una tale norma non è accettabile. I tempi possono cambiare e le decisioni dei Cantoni devono poter essere adeguate alle condizioni quadro vigenti. Pertanto chiede che la frase «Lo stesso vale per i Comuni che non partecipano a due generazioni di programmi d’agglomerato» sia stralciata dal rapporto esplicativo.
Il Cantone NW è decisamente contrario alla nuova disposizione, secondo la quale occorre adeguare nuovamente l’elenco ACADC contenuto nell’OUMin se un Comune non ha soddisfatto per due volte di seguito la definizione d’agglomerato dell’UFS. I programmi d’agglomerato sono strumenti di pianificazione a lungo termine, che rappresentano i pilastri portanti della politica d’agglomerato della Confederazione. In tal senso si ritiene altamente problematico che in futuro gli agglomerati che hanno già elaborato programmi d’agglomerato efficaci, e che dunque sono parte del processo da diversi anni, siano esclusi a causa di una nuova definizione dell’UFS. In quest’ottica il Cantone NW chiede che la Confederazione continui anche in futuro a condurre la sua politica d’agglomerato con gli agglomerati coinvolti nel processo, anche qualora non abbiano soddisfatto per due volte di seguito la definizione dell’UFS. Per gli agglomerati coinvolti la disposizione prevista è fonte di grande incertezza. È invece comprensibile che l’elenco ACADC sia adeguato se un agglomerato non ha partecipato per due generazioni.
Il Cantone VD rileva che l’articolo 17b LUMin, che collega espressamente l’elenco ACADC alla definizione dell’UFS, non specifica che partecipare a un programma d’agglomerato è obbligatorio o che la mancata partecipazione può (o deve) essere sanzionata (eliminando i Comuni dall’elenco, come precisato nel rapporto esplicativo). Questa disposizione deve essere stralciata perché non è giustificata da nessun interesse preminente, oltre a comportare modifiche superflue dell’allegato 4 dell’OUMin. Se mantenuta, dovrebbe figurare specificatamente nell’ordinanza e non nel rapporto esplicativo. Ci si chiede inoltre se questa regola valga anche per i Comuni facenti parte di agglomerati che per due volte (di seguito) non hanno inoltrato un programma d’agglomerato, come nel caso dell’agglomerato Rivelac (Vevey-Montreux).
L’Agglomeration Freiburg osserva che estendere il programma d’agglomerato a nuovi Comuni sotto forma di enti indipendenti di diritto pubblico dipende anche da considerazioni politiche. Pertanto chiede che l’elenco dei Comuni aventi diritto ai contributi federali nell’ambito del traffico d’agglomerato riportato