Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 14 pagine

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Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica: rapporto sui risultati della consultazione

4.5.7 Werkbund Suisse

Il credito quadro per il fondo di rotazione viene accolto favorevolmente. Per poter finanziare in futuro una media di 1800 abitazioni all’anno è tuttavia necessario aumentare il fondo di almeno 375 milioni di franchi, avvicinandosi di più al bisogno reale.

4.5.8 Cooperative d’abitazione svizzera

Viene appoggiato il credito quadro per il fondo di rotazione. In base alla forte domanda degli ultimi anni il fondo dovrebbe però essere aumentato di almeno 375 milioni di franchi così da finanziare circa 1800 abitazioni all’anno. Negli scorsi anni in molte città e Cantoni sono state prese decisioni volte a creare maggiori abitazioni di utilità pubblica, quindi il dinamismo del settore aumenterà e crescerà la domanda di mutui provenienti dal fondo. Quest’ultimo diventerà più importante anche con l’aumento degli interessi dei titoli del mercato monetario. I mezzi impiegati continuano ad appartenere alla Confederazione e sarà perfino possibile trarre un profitto dagli interessi. L’aumento della dotazione del fondo di rotazione non è strettamente correlato all’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili».

4.5.9 Wohnen Schweiz/Logement Suisse

L’associazione appoggia il decreto federale relativo al credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica. L’associazione ritiene che: il fondo rappresenta lo strumento principale per la promozione degli alloggi di utilità pubblica, l’aumento è necessario per adempiere al compito della Confederazione, gli aiuti non vengono erogati a fondo perduto bensì rappresentano un’integrazione del mercato, le organizzazioni mantello si occupano dell’amministrazione, l’aiuto è sostenibile sia a livello sociale che ecologico e per la pianificazione del territorio un forte settore di utilità pubblica risulta appropriato. In linea di massima l’associazione appoggia anche la raccomandazione di respingere l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili», seppur sostenga anche la richiesta di concedere ai committenti di utilità pubblica un diritto di prelazione sulle proprietà di aziende vicine alla Confederazione. In questo caso, però, modificare la Costituzione non sarebbe appropriato.

4.5.10 Fondazione per la tutela dei consumatori (SKS)

Per mancanza di risorse non è stato redatto un parere scritto.

4.5.11 Chambre genevoise immobilière (CGI)

Il credito quadro di 250 milioni di franchi non può essere giudicato in maniera definitiva, perché mancano studi affidabili per valutare la domanda di alloggi. La CGI condivide il parere del Consiglio federale secondo il quale l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» comporterebbe costi eccessivi. Per promuovere le abitazioni di proprietà sarebbe necessario abolire il valore locativo delle proprietà abitative a uso proprio e migliorare ancora una volta le possibilità di ritiro anticipato dei fondi di previdenza. Anche le possibilità di deduzione per miglioramenti energetici non rappresentano un modo per promuovere le abitazioni di proprietà. A Ginevra l’offerta di proprietà per piani è insufficiente e sarebbe inopportuno che la quota di alloggi controllati dalle istituzioni pubbliche continui ad aumentare.

4.5.12 Centre Patronal (CP)

Il CP respinge in maniera categorica il credito quadro di 250 milioni per i mutui e l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» lanciata dall’Associazione Svizzera Inquilini. L’articolo 108 della Costituzione federale sancisce che la Confederazione sostiene tutti i committenti, non solo quelli di utilità pubblica. La situazione del mercato dell’alloggio svizzero non è più tesa, i prezzi stanno diminuendo e l’offerta è alta.

4.5.13 Fédération Romand Immobilière (FRI)

La FRI respinge il credito quadro di 250 milioni per i mutui e l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» lanciata dall’Associazione Svizzera Inquilini. La federazione dubita che l’iniziativa popolare