Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/28: Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica · 14 pagine

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Decreto federale concernente un credito quadro per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell’edilizia abitativa di utilità pubblica: rapporto sui risultati della consultazione

verrà respinta per via del credito quadro. Un aumento di 250 milioni di franchi non risulta prioritario: le casse federali si trovano in una situazione difficile e il fondo dispone già di 510 milioni di franchi. Fatta eccezione per alcune misure fiscali, è dal 2000 che non esistono più misure speciali per il finanziamento della «normale» promozione della costruzione d’abitazioni e dell’accesso alla proprietà, anch’esse previste come obiettivi dall’articolo 108 della Costituzione federale.

4.5.14 Associazione Svizzera Proprietari Fondiari (APF/HEV)

L’associazione respinge l’aumento della dotazione del fondo di rotazione di ulteriori 250 milioni di franchi e accoglie con favore la bocciatura dell’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» da parte del Consiglio federale. In Svizzera ci sono abbastanza abitazioni di buona qualità e a prezzi moderati. I sussidi alla persona sono più indicati ed efficaci rispetto a quelli destinati agli immobili. Il leggero calo dell’immigrazione fa aumentare il rischio di una sovrapproduzione, che porta a un crollo dei prezzi. Con la crescente distensione del mercato dell’alloggio aumenta il rischio di perdite per la Confederazione. È necessario creare le condizioni quadro, in particolare in materia di diritto edilizio, per la realizzazione di abitazioni a prezzi moderati da parte dell’economia privata.

4.5.15 Associazione svizzera dell’economia immobiliare (SVIT)

L’aumento della dotazione del fondo di rotazione non è necessario. Come proposto dal Consiglio federale viene respinta l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili». Il mercato dell’alloggio dispone di un numero sufficiente di alloggi a prezzi moderati. Non va fatta concorrenza ai committenti privati con i fondi pubblici. Il bisogno di edilizia di utilità pubblica si concentra in pochi agglomerati urbani. Nel bilancio svizzero medio degli ultimi anni è diminuita la quota dei costi abitativi. Si richiede un rafforzamento dei sussidi alla persona e un abbandono di quelli destinati agli immobili. Il principio dell’utilizzo parsimonioso dei fondi pubblici rende necessario uno studio degli effetti dei programmi di promozione fin qui attuati.

4.5.16 Union Suisse des professionnels de l’immobilier (USPI)

Il credito quadro di 250 milioni di franchi per i mutui e l’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» lanciata dall’Associazione Svizzera Inquilini vengono rifiutati in modo categorico. L’articolo 108 della Costituzione federale sancisce che la Confederazione sostiene tutti i committenti, non solo quelli di utilità pubblica. La situazione del mercato dell’alloggio svizzero non è più tesa, i prezzi stanno diminuendo e l’offerta è alta.

4.5.17 Verband Immobilien Schweiz/Association Immobilier Suisse (VIS/AIS)

La VIS/AIS è contraria all’aumento della dotazione del fondo di rotazione di ulteriori 250 milioni di franchi e accoglie positivamente la bocciatura dell’iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili» da parte del Consiglio federale. In Svizzera ci sono abbastanza abitazioni di buona qualità e a prezzi moderati. I sussidi alla persona sono più indicati ed efficaci rispetto ai sussidi agli immobili. Il leggero calo dell’immigrazione fa aumentare il rischio di una sovrapproduzione, che porta a un crollo dei prezzi. Con la crescente distensione del mercato dell’alloggio aumenta il rischio di perdite per la Confederazione. È necessario creare le condizioni quadro, in particolare anche in materia di diritto edilizio, per la realizzazione di abitazioni a prezzi moderati da parte dell’economia privata.

4.6 Altri pareri

4.6.1 Città di Baden

La Città di Baden si esprime a favore del credito quadro proposto per il fondo di rotazione, tuttavia l’aumento dovrebbe ammontare ad almeno 375 milioni di franchi e non essere legato al respingimento o al ritiro dell’iniziativa popolare. Per la Confederazione impegnarsi a favore del fondo di rotazione comporta costi ridotti considerato che, al momento, ne trae perfino un guadagno.