Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine
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e Amministrazione federale. In quanto parte dell’Amministrazione federale, l’UCC deve infatti applicare le norme contabili della Confederazione anziché quelle delle casse di compensazione. Ciò gli impedisce di allestire un conto generale completo del 1o pilastro e dei rami assicurativi che ne fanno parte, e quindi di garantirne la trasparenza. AR e VD ritengono che il disciplinamento proposto non debba estendersi soltanto all’UCC, bensì anche a Compenswiss.
UR è del parere che la delega di competenze al Consiglio federale riguardo al disciplinamento del modo di indicare e finanziare le spese di amministrazione (art. 67 cpv. 2 lett. b AP-LAVS) sia formulata in modo troppo vago. Per il resto, sottolinea che i conti annuali da fornire alla Cassa centrale di compensazione presentano già un grado di dettaglio elevato e sono adeguatamente trasparenti.
Partiti
Il PLR approva sostanzialmente l’introduzione di norme uniformi. Tuttavia, chiede che a livello di attuazione tali norme seguano la logica dell’AVS e rimangano praticabili anche per le piccole casse di compensazione. Il PS approva questa nuova disposizione, destinata a incrementare il capitale di fiducia di cui godono le assicurazioni del 1o pilastro.
Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
L’UCS non si è pronunciata su questo tema.
Associazioni mantello nazionali dell’economia
USI e USS approvano la soluzione proposta.
USAM e cp apprezzano che anche nel 1o pilastro vengano introdotte norme contabili uniformi. Concordano con i Cantoni che queste norme debbano essere imperativamente estese anche all’UCC. Inoltre, chiedono che nella definizione degli standard si tenga conto delle peculiarità del 1o pilastro. Le prescrizioni uniformi dovrebbero poter essere applicate con ragionevole dispendio anche dalle piccole casse. In nessun caso si dovrebbero riprendere principi contabili internazionali, poiché essi comportano in genere un grande onere supplementare e inoltre non tengono o tengono solo minimamente conto delle specificità del sistema di sicurezza sociale svizzero.
Anche la FER approva la standardizzazione della contabilità, purché rimanga adeguata e non comporti l’applicazione di complesse norme internazionali.
Organizzazioni di assicurati, di beneficiari di prestazioni e di indipendenti
Il CSA approva l’introduzione dell’obbligo di trasparenza nell’ambito della presentazione dei conti.
Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi
ACCP, CCCC e CUAI condividono l’opinione di USI e cp. Inoltre, segnalano che le modalità di finanziamento delle spese di amministrazione sono già disciplinate all’articolo 69 LAVS. L’articolo 67 capoverso 2 lettera b AP-LAVS andrebbe modificato in modo che si riferisca solo al tipo di presentazione (contributi alle spese di amministrazione o sussidi).
8 federazioni affiliate all’USAM (SSIC, SPIRITSUISSE, UPSC, Verband Fuss & Schuh, interieursuisse, ASDAVM, ASET e USMC) condividono, con pareri in gran parte identici, la posizione della loro associazione mantello.
EXPERTsuisse considera scontato che la presentazione dei conti sia assoggettata al principio di trasparenza. È del parere che le Direttive dell’UFAS per la contabilità ed il movimento di fondi delle casse di compensazione (DCMF) potrebbero essere designate come «standard» a questo riguardo. Le lacune presenti nelle DCMF, che non soddisfano più le odierne esigenze sotto tutti i profili, potrebbero essere