Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine

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Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS non si è pronunciata su questo tema.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

Per l’USAM è importante che le riserve vengano anche fissate adeguatamente, per evitare di dover riscuotere dalle aziende spese di amministrazione inutilmente elevate. L’USI è del parere che la necessità di precisare le norme sulla fusione e lo scioglimento di casse di compensazione non sia sufficientemente dimostrata. USC e cp sottolineano che sino ad oggi gli scioglimenti e le fusioni di casse di compensazione professionali non hanno sostanzialmente mai dato problemi. L’USC segnala che grazie all’ormai diffusa introduzione della gestione e archiviazione elettronica degli atti, i costi di scioglimento o di fusione sono notevolmente diminuiti. Il cp indica che l’assunzione degli affiliati di una cassa sciolta è piuttosto vantaggiosa sul piano delle entrate provenienti dai contributi alle spese di amministrazione e che quindi è inutile costituire riserve a tal fine. La FER ritiene che questo nuovo dispositivo potrebbe incoraggiare la fusione di casse professionali e portare quindi alla creazione di «nuove» casse interprofessionali. A questo proposito, la federazione (regionale) si interroga sulla portata della distinzione a livello territoriale contemplata all’articolo 53 capoverso 1 LAVS, e si chiede peraltro se non si rischi di esacerbare una tentazione competitiva a sfavore della stabilità del sistema dell’AVS. Rileva inoltre che l’attuale fase di tassi negativi graverà ulteriormente sulle riserve e che se questa situazione dovesse perdurare occorrerà adeguare periodicamente le somme accantonate. Cp e FER pensano che la nuova disposizione potrebbe creare problemi alle piccole casse.

USI, USAM, USC e cp sono contrari all’introduzione di una responsabilità sussidiaria delle associazioni fondatrici.

Organizzazioni di assicurati, di beneficiari di prestazioni e di indipendenti

Queste organizzazioni non si sono pronunciate sull’argomento.

Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

ACCP, CCCC e CUAI si chiedono se in sostanza il disciplinamento previsto sia davvero necessario. Innanzitutto, in passato gli scioglimenti o le fusioni di casse di compensazione professionali non hanno mai dato problemi, e secondariamente le assunzioni in questione sono fondamentalmente allettanti, poiché consentono di generare sinergie amministrative. Inoltre, non è necessario introdurre una responsabilità supplementare sussidiaria delle associazioni fondatrici. 9 federazioni affiliate all’USAM (SSIC, GastroSuisse, SPIRITSUISSE, UPSC, Verband Fuss & Schuh, interieursuisse, ASDAVM, ASET e USMC) sono dello stesso avviso, con pareri in gran parte identici.

AKB sottolinea che secondo le direttive dell’UFAS le casse cantonali di compensazione possono riprendere i casi di rendita di beneficiari di PC dalle casse e dalle agenzie precedentemente competenti, previo il loro accordo. In questo modo l’organo incaricato di versare le PC versa anche la rendita AVS o AI. Per gli organi incaricati di versare le PC, questi casi generano un onere amministrativo supplementare nella tenuta degli atti (mutazioni), con conseguente aumento dei costi. AKB è del parere che la presente revisione della legge offra l’opportunità di correggere anche questa situazione.

4.4.3 Abolizione dell’obbligo di istituire agenzie comunali (art. 65 cpv. 2 e art. 61 cpv. 2 lett. c AP-LAVS)

L’obbligo di istituire agenzie comunali, previsto per le casse cantonali di compensazione, è abolito.

Tutti i partecipanti alla consultazione che si sono espressi su questo punto si dichiarano favorevoli all’abolizione dell’obbligo di istituire agenzie comunali AVS.