Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine

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Cantoni

Su questo argomento si sono espressi 13 Cantoni. 12 di essi (SZ, GL, FR, SO, SH, AR, AI, SG, GR, TI, VS e JU) approvano la flessibilizzazione dei compiti delle agenzie AVS. Uno di essi (AG) ritiene invece che si debba sopprimere il passaggio «in ogni Comune» («in den Gemeinden») all’articolo 65 capoverso 2 LAVS. La cassa cantonale di compensazione dovrebbe essere libera di decidere come organizzare efficientemente le proprie agenzie.

Partiti

Il PPD approva la maggiore flessibilità concessa in materia di agenzie comunali.

Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna

L’UCS non ha obiezioni di principio contro l’abolizione dell’obbligo di istituire agenzie comunali AVS. Tuttavia, non condivide le considerazioni contenute nel rapporto esplicativo sul fatto che l’evoluzione tecnologica avrebbe privato le agenzie di gran parte della loro utilità. Con i loro servizi, le agenzie si rivolgono proprio a coloro che non possono stare al passo con tale evoluzione. A suo parere, per la popolazione le agenzie comunali sono il primo sportello di prossimità per le questioni che toccano il 1o pilastro. Inoltre, adempiono l’obbligo di informazione e consulenza sancito all’articolo 27 LPGA. Per giunta, sono anche un importante anello di collegamento con le casse cantonali di compensazione. Con il loro operato forniscono un rilevante contributo all’attuazione efficiente della legislazione in materia di assicurazioni sociali.

Associazioni mantello nazionali dell’economia

USI e FER sono anch’esse d’accordo con l’abolizione dell’obbligo di avere agenzie comunali AVS.

Organizzazioni di assicurati, di beneficiari di prestazioni e di indipendenti

Queste organizzazioni non si sono pronunciate sull’argomento.

Istituti di previdenza, compagnie d’assicurazione, associazioni professionali e organi esecutivi

ACCP, CCCC e CUAI ritengono che nell’era di Internet l’abolizione dell’obbligo per le casse cantonali di compensazione di avere un’agenzia in ogni Comune rappresenti senz’altro una proposta ragionevole. La formulazione più flessibile della disposizione fa inoltre spazio a soluzioni rispettose delle dimensioni e della struttura di un Cantone. Infatti, i Cantoni di Zugo e Basilea Città sono confrontati a una realtà diversa da quella del Cantone dei Grigioni o di Berna.

Anche EXPERTsuisse pensa che la normativa proposta sia appropriata. Si chiede però se non occorra obbligare le casse di compensazione ad assumersi la responsabilità gestionale anche per le agenzie e istituire gli opportuni meccanismi di controllo. La cassa di compensazione che istituisce l’agenzia deve rimanerne responsabile.

ABAA condivide l’opinione dell’UCS. Inoltre, dubita che la soppressione delle agenzie possa comportare uno sgravio finanziario per i Cantoni e i Comuni, e attualmente la possibilità di raggruppare più agenzie in funzione di specificità regionali esiste già. Considera dunque importante che anche in futuro le casse cantonali di compensazione collaborino strettamente con le agenzie e coltivino assiduamente lo scambio reciproco.

AKB chiede di sostituire il termine «agenzie» («Zweigstellen») con l’espressione «agenzie comunali» («Gemeindezweigstellen»), poiché il primo è utilizzato per un altro tipo di istituzioni e può dunque dare adito a confusioni.