Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/29: Modifica della LAVS (Modernizzazione della vigilanza nel 1° pilastro e sua ottimizzazione nel 2° pilastro della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità · 51 pagine
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5. Proposte di riforma e auspici dei partecipanti alla consultazione
5.1 Separazione tra esecuzione e vigilanza
Il CDF caldeggia una separazione sistematica tra esecuzione e vigilanza. Dal punto di vista organizzativo, raccomanda di convertire le casse di compensazione gestite presso l’UCC in enti autonomi di diritto pubblico e di raggruppare la divisione Finanze e Registri centrali FRC con l’ente compenswiss.
Più della metà dei Cantoni, 2 partiti (UDC e PPD), l’ACCP, la CCCC e la CUAI deplorano che l’avamprogetto non preveda la netta separazione tra l’esecuzione e la vigilanza raccomandata dal CDF. PS, USS e Travail.Suisse non condividono questo parere.
Cantoni
Alcuni Cantoni (OW, NW, SZ, GL, ZG, SO, BL, AI, GR, TI, VS e JU) si rammaricano del fatto che la raccomandazione del CDF non venga presa in considerazione nell’avamprogetto. Pensano che l’autorità federale di vigilanza debba essere sollevata dai suoi compiti esecutivi. OW appoggia la raccomandazione del CDF secondo cui le casse di compensazione gestite dall’UCC dovrebbero essere trasformate in enti autonomi di diritto pubblico. Altri Cantoni (NW, GL, ZG, SO, BL, AI, GR, TG, TI, VS, NE e JU) suggeriscono di creare un istituto federale delle assicurazioni sociali (IFAS) che assuma i compiti esecutivi centralizzati. Questa soluzione consentirebbe di risolvere tutti i problemi evocati nel rapporto esplicativo riguardo alla posizione degli enti accorpati all’UCC a livello federale (CSC, UAIE, CFC) e di realizzare l’auspicata separazione tra esecuzione e vigilanza. Inoltre, risolverebbe anche i problemi di commistione e di sovrapposizioni politiche (l’UCC è accorpato al Dipartimento federale delle finanze, l’autorità di vigilanza al Dipartimento federale dell’interno). UR ritiene assolutamente necessaria la prevista riorganizzazione, essendo incontestato che consentirebbe di eliminare molti dei rischi attuali dovuti alla mancanza di indipendenza dei suddetti organi. NE può capire la posizione illustrata nel rapporto esplicativo secondo cui, a causa delle numerose riforme da attuare, per il momento non appare opportuno procedere a una riorganizzazione totale delle autorità federali. Nondimeno, auspica che a più lungo termine si provveda alla costituzione di un ente di questo tipo.
Alcuni Cantoni (GL, ZG, SO, BL, AI, GR, TI, VS e JU) ritengono che la costituzione di un IFAS possa risolvere i problemi contabili esistenti. Si ritiene necessario che le casse di compensazione e l’UCC (o il costituendo IFAS) applichino norme contabili uniformi. Ma tale intento sarebbe reso impossibile già solo a causa della posizione dell’UCC in seno all’Amministrazione federale (Amministrazione federale delle finanze). Essendo parte di un ufficio federale, l’UCC è assoggettato alla normativa in materia di presentazione dei conti applicabile all’Amministrazione federale.
TI pensa che la separazione sia un’esigenza essenziale a sostegno della corretta attuazione del sistema di controllo interno degli organi esecutivi (in particolare le casse di compensazione e gli uffici AI). Questo controllo interessa solo il livello esecutivo e non quello della vigilanza, ritenuto che con un’adeguata reportistica si potranno informare e coinvolgere i rispettivi organi competenti. Invece, se esercitato a più livelli il controllo rischia di diventare un sistema articolato e complesso da gestire.
Partiti
Quanto all’adeguamento delle strutture organizzative, il PS concorda con il Consiglio federale che non convenga procedere a una riforma radicale del sistema. Si dimostra dunque scettico riguardo al conferimento di uno statuto di autonomia alla CFC. Non vede né i vantaggi né il valore aggiunto di una simile misura per il buon funzionamento del sistema.
PPD e UDC esprimono il loro rammarico anche riguardo al fatto che la raccomandazione del CDF non è stata considerata nell’avamprogetto. L’autorità di vigilanza federale deve continuare a svolgere compiti esecutivi che non hanno nulla a che fare con la vigilanza (ad es. la gestione dei regressi, le questioni tariffarie, i compiti esecutivi nell’ambito dei trattati internazionali, le questioni esecutive riguardanti