Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn

Pur essendo favorevole, l’impresa OS chiede che il quinto trattino dell’articolo 2 lettera c numero 3 OIPPE (apparecchi per il riscaldamento d’ambiente locale) sia abrogato due anni prima del previsto.

EV e Swissoil sono favorevoli parzialmente e chiedono che l’OIAt entri in vigore il 26 settembre 2018, in modo da poter rinunciare alle disposizioni transitorie relative alla dichiarazione di conformità per gli apparecchi a olio e a gas di cui all’articolo 20. ETH Zürich motiva la sua approvazione solo parziale con l’incertezza giuridica in merito agli apparecchi di ricerca e sviluppo, dal momento che spesso nella fase di sviluppo non è possibile garantire il pieno adempimento delle norme. Teme anche che senza autorizzazioni derogatorie sia impossibile effettuare attività di ricerca nel settore dei combustibili e dei carburanti alternativi.

3.3.2.13 Disposizioni transitorie della presente revisione dell’OIAt

In merito alle disposizioni transitorie proposte sono pervenute 57 adesioni complete (Cercl’Air, FR, JU, CCA, NE, OW, Città di Winterthur, SZ, TG, Città di Zurigo, UR, VS, ZH, PS, Accademie svizzere, ETH Zürich, Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, Carbura, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS , HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, USC, scienceindustries, SELVA, SFIH, SGBV, PSL, SOBV, SSV, SVLT, Swiss Textiles, Swissmem, VSFK, VSSM, VTL, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug), 30 adesioni parziali (AG, AI, AR, BE, BL, BS, GE, GL, GR, LU, NW, SG, SH, SO, ZG, aha!, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, SSSP, Silent-Power, ECO SWISS, EV, InfraWatt, usam, SSIGA, Swissoil, V3E, WKK-Fachverband) nonché otto rifiuti (AefU, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA, WWF, OS, APC).

Due Cantoni (FR, VS) come pure molte delle imprese e delle associazioni economiche e specializzate favorevoli (Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, SAG, costruzionesvizzera, BWSo, ER-Thun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS , HW-R, LaFo, LBV, Lignum, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, SELVA, SFIH, VSSM, WaldLuzern, WaldSchweiz, WaldZug) condividono i termini di risanamento fino a un massimo di dieci anni per tutti gli impianti stazionari oggetto della revisione. Le quattro associazioni Infrawatt, SSIGA, V3E e WKK Fachverband chiedono un termine di risanamento di 15 anni o di 15 anni a partire dalla prima messa in servizio dell’impianto. Secondo il Cantone GE, i termini transitori per gli impianti devono essere riformulati in modo da non parlare di «limitazioni preventive delle emissioni stabilite dalle disposizioni anteriori», bensì in generale di «disposizioni anteriori», dal momento che la revisione non si limita alle limitazioni delle emissioni. Il Cantone ZG propone di stralciare il capoverso 1. Il Cantone NE e Carbura accolgono favorevolmente il fatto che negli impianti fino a 5 MW l’olio «extra leggero» possa ancora essere utilizzato per cinque anni dall’entrata in vigore dell’OIAt, prima di essere sostituito dall’olio «Eco». Carbura chiede di completare il capoverso 2, in modo che l’allegato 3 cifra 415 entri in vigore solo il 1° aprile 2023.

Diversi Cantoni (AG, BE, BL, BS, GL, GR, LU, NW, SG, SH, SO) nonché alcune organizzazioni per l’ambiente e la salute (aha!, GELIKO, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, SSSP) chiedono invece un termine più breve per il passaggio all’olio «Eco» e per questo motivo approvano il progetto solo in parte. EV, Swissoil e usam chiedono di omettere il limite massimo di 5 MW al capoverso 2, in modo da introdurre sistematicamente l’olio «Eco» quale varietà standard (cfr. anche allegato 3 cifra 415).

Le organizzazioni per l’ambiente e la salute AefU, BirdLife, Greenpeace, Pro Natura, ATA e WWF nonché l’impresa OS chiedono di rinunciare a un termine di risanamento prorogato in generale a dieci anni e di applicare invece il termine ordinario di cinque anni. Per l’olio «Eco», l’APC chiede un termine transitorio di dieci anni, dato che i serbatoi sono sottoposti a una revisione che prevede lo svuotamento completo del serbatoio solo ogni dieci anni e che solo a quel punto è possibile garantire l’assenza di olio convenzionale nel serbatoio.

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