Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine
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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn
3.3.2.14 Allegato 1 cifra 72: tabella delle sostanze organiche
Tutte le autorità, le organizzazioni per l’ambiente e la salute nonché diverse imprese e associazioni specializzate accolgono favorevolmente le modifiche proposte alla cifra 72 (84 pareri). Alcuni Cantoni (BE, GL, NW, SG, SH) osservano espressamente che approvano il trasferimento dello stirolo dalla classe 2 alla classe 1 nonché l’inserimento del diclorometano tra le sostanze cancerogene, ma che ciò comporterà un obbligo di misurare le sostanze cancerogene in diversi stabilimenti e di procedere a risanamenti. Il Cantone GL prevede molti risanamenti anche e soprattutto in piccoli stabilimenti che lavorano il poliestere e suggerisce di elaborare, assieme al settore, un calendario coordinato per tali risanamenti. Il PS condivide la riclassificazione per motivi di salute.
Le imprese Rolic e SK nonché l’associazione Lignum sono favorevoli solo in parte. Rolic chiede di lasciare il diclorometano alla cifra 72: una riclassificazione sarebbe infatti in contraddizione con l’ordinanza sui prodotti chimici in combinato disposto con il regolamento CLP dell’UE e introdurrebbe una valutazione incoerente. In merito alla nuova classificazione della formaldeide, SK e Lignum rilevano che il nuovo valore limite risultante per la produzione di truciolati e pannelli di fibra non corrisponde allo stato della tecnica: è troppo severo e impossibile da rispettare. Il disciplinamento dell’OIAt deve essere armonizzato a livello internazionale, in particolare con la norma tedesca TA Luft. Il progetto contiene inoltre un errore formale: finora agli stabilimenti di produzione di truciolati non si applicava infatti la cifra 7, compresa la formaldeide, e veniva invece misurato il carbonio totale. Alla produzione di truciolati non dovrebbe pertanto essere applicabile neanche in futuro il valore limite individuale per la formaldeide di cui alla cifra 83.
Quattro associazioni economiche e specializzate (scienceindustries, Swiss Plastics, Swiss Textiles, Swissmem) sono contrarie. Scienceindustries chiede che si rinunci a qualsiasi adeguamento della classificazione delle sostanze nell’allegato 1 fintanto che non saranno chiarite le basi, motivando tale richiesta con un rimando all’uso incoerente degli elenchi della Suva e della Deutsche Forschungsgemeinschaft (DFG). Un altro problema è costituito dal fatto che viene trascurato il regolamento europeo CLP. Una riclassificazione delle sostanze non giustificata da nuove conoscenze scientifiche è inaccettabile e non bisogna confondere la protezione dei lavoratori con quella dell’ambiente. Con la nuova classificazione, imprese affiliate a scienceindustries dovrebbero modificare i loro dispositivi di abbattimento degli effluenti gassosi o progettare nuovi dispositivi con costi ingenti. Secondo Swiss Textiles e Swissmem, per principio la classificazione delle sostanze nell’allegato 1 dovrebbe riferirsi all’elenco MAC della Suva e non, arbitrariamente, anche all’elenco della DFG. L’abbassamento dei valori limite per queste sostanze ha gravi conseguenze per le imprese interessate e anche un termine di risanamento di dieci anni non le attenuerebbe se – come nel caso dello stirolo – non esistono alternative tecniche per garantire la stessa qualità del prodotto finale. Occorre pertanto un disciplinamento derogatorio inserendo alla cifra 71 un nuovo capoverso 7, che consenta all’autorità di fissare, per motivi tecnici, di esercizio o economici, valori limite meno severi. Anche Swiss Plastics respinge la classificazione modificata dello stirolo, dal momento che occorre dapprima chiarire le basi per la classificazione. La modifica è ingiustificata dal punto di vista tossicologico e provocherebbe ingenti spese d’investimento, un punto su cui il rapporto esplicativo sorvola.
3.3.2.15 Allegato 1 cifra 81: sostanze cancerogene – definizione
La modifica di questa cifra suscita un’eco prevalentemente positiva: è infatti condivisa da 87 partecipanti ( AG, AI, AR, BE, BL, BS, Cercl’Air, FR, GE, GL, GR, JU, CCA, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, Città di Winterthur, SZ, TG, Città di Zurigo, UR, VD, ZG, ZH, AefU, aha!, BirdLife, FMH, GELIKO, Greenpeace, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, Pro Natura, SSSP, ATA, WWF, PS, Accademie svizzere, ETH Zürich, Boss, Heitzmann, KKAG, LIGNO, OS, SAG, Silent-Power, costruzionesvizzera, BWSo, ECO SWISS, ERThun, feusuisse, GHP, GebäudeKlima, GrHo, HeGR, HELU, HeS, HIS , HW-R, LaFo, LBV, Luftunion, ÖS, PROHOLZ LU, proPellets, USC, SELVA, SFIH, SGBV, PSL, SOBV, SSV, SVLT,
22/57 054.11-00003/00004/00003/00002/R042-3037