Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/33: Pacchetto d'ordinanze in materie ambientale, primavera 2018 · 57 pagine

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Pacchetto di ordinanze ambientali primavera 2018 Rapporto sui risultati relativi all’OIAt e all’OEn

misurazione continua del carbonio totale rappresenta una grande sfida e la sua attuazione non è ancora garantita neanche in Germania, dove è prescritta ormai da tempo. Per questo motivo occorre garantire condizioni d’esercizio ottimizzate. Per tale motivo, questi Cantoni chiedono l’aggiunta di un capoverso 3, che stabilisca che agli impianti senza una misurazione continua si applica in particolare il capoverso 3 della cifra 142 (cfr. la richiesta avanzata da alcuni Cantoni al cap. 3.3.2.19). Il Cantone VD chiede lo stralcio del capoverso 1, dal momento che per gli impianti che funzionano in modo discontinuo una misurazione continua è sproporzionata e irrealizzabile.

Sono parzialmente a favore sette Cantoni (AG, BE, BL, BS, GR, JU, NE), il PS e Luftunion. Il Cantone AG vorrebbe abbassare a 50 000 tonnellate la soglia di 100 000 tonnellate di cui al capoverso 1 e inserire un capoverso 3, che prescriva la registrazione permanente della temperatura nel tamburo parallelo. I Cantoni BE, BL, BS e GR vorrebbero un nuovo capoverso 3, analogamente a quanto chiedono i Cantoni favorevoli GL, LU, SG e SH (cfr. paragrafo precedente). Il Cantone JU auspica la possibilità di rinunciare alla misurazione continua per determinati impianti, essendo difficile da realizzare nei processi discontinui (batch). Secondo il Cantone NE, per valutare i risultati della misurazione continua occorre prevedere deroghe all’articolo 15 capoverso 4. Il PS approva solo in parte, poiché vorrebbe accorciare il termine di risanamento da dieci a cinque anni. Per Luftunion non è chiaro se il capoverso 2 vada inteso quale integrazione o sostituzione del capoverso 1: occorre una precisazione.

SMI respinge le prescrizioni previste sulla sorveglianza e propone invece di sottoporre i bruciatori a un controllo e a una manutenzione annuale da parte del fornitore e di accorciare a due anni l’intervallo per le misurazioni di controllo secondo l’OIAt. Quali motivi, l’associazione menziona il fatto che durante le fasi di accensione e spegnimento le emissioni non possono essere influenzate, che non è opportuno che i Cantoni possano ordinare parametri d’esercizio differenti, che non vi è alcuna correlazione tra misurazioni continue e discontinue (spot) e che la sopportabilità economica non è garantita neanche per i grandi impianti. Swissmem chiede lo stralcio del capoverso 1 e vorrebbe che l’autorità possa ordinare la misurazione e la registrazione di parametri d’esercizio allo scopo di sorvegliare le emissioni; inoltre bisognerebbe distinguere i modi d’esercizio continuo e discontinuo e consentire metodi di misurazione indiretti. Quale motivazione, Swissmem rimanda agli argomenti già esposti sulla cifra 14 (cfr. cap. 3.3.2.17).

3.3.2.25 Allegato 2 cifra 291: produzione di acido nitrico – ossidi d’azoto

L’introduzione nell’OIAt di un valore limite per gli ossidi d’azoto per gli impianti di produzione di acido nitrico suscita un’adesione totale.

3.3.2.26 Allegato 2 cifra 514: allevamenti – ammoniaca

La maggioranza delle autorità e delle organizzazioni per l’ambiente e la salute nonché alcuni altri partecipanti (AG, AR, BE, BL, BS, Cercl’Air, FR, GE, GL, GR, JU, CCA, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, Città di Winterthur, SZ, UR, VS, ZH, AefU, aha!, BirdLife, GELIKO, Greenpeace, Fondazione di cardiologia, Lega contro il cancro, Lega polmonare, Pro Natura, SSSP, ATA, WWF, Accademie svizzere, ETH Zürich, Silent-Power, scienceindustries, Swiss Textiles, Swissmem, VSFK) accolgono favorevolmente il progetto, che adegua l’OIAt allo stato della tecnica in questo settore. Il Cantone AR approva espressamente la possibilità, per le autorità, di fissare valori limite per l’ammoniaca per le grandi stalle.

Il Cantone TG è favorevole solo in parte, poiché per le grandi stalle chiuse destinate ai suini occorre prescrivere espressamente quale misura preventiva una depurazione dell’aria di scarico. Città di Zurigo e SSV chiedono l’aggiunta di un capoverso che rimandi alla limitazione preventiva delle «emissioni facilmente riducibili». Per quanto riguarda le stalle aperte rilevano inoltre che occorre eliminare il conflitto tra gli obiettivi della protezione degli animali e quelli della lotta contro l’inquinamento atmosferico. Anche per il Cantone ZG questa cifra è neces-

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