Rapporto esplicativo
Consultazione 2017/37: Revisione delle prescrizioni concernenti la licenza di condurre · 53 pagine
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O073-1332
pertanto essere insegnata in modo sistematico a tutti i candidati alla categoria B, cosa per cui è sufficiente una lezione di un’ora per candidato.
La guida efficiente dal punto di vista energetico dovrà essere insegnata come stile di guida standard e non più come mera opzione per chi vuole risparmiare carburante. Tale pratica andrà dunque obbligatoriamente esercitata sotto la guida di un maestro conducente e verificata nel corso dell’esame pratico. La lezione, anch’essa della durata di un’ora, rappresenta un contributo alla Strategia energetica 2050.
Entrambe le lezioni, che si prestano a essere integrate senza difficoltà nel programma di scuola di guida, dovranno essere seguite presso un maestro conducente anche da chi si prepara all’esame solo con insegnanti privati.
3.6 Esame pratico di conducente
I requisiti necessari al superamento dell’esame pratico di conducente non saranno più orientati alla capacità di non compiere errori, bensì a quella di acquisire delle competenze. I candidati saranno in sostanza chiamati a guidare e a prendere decisioni in modo molto più autonomo che in passato (un’istruzione tipo potrebbe ad es. essere: «Vada alla stazione centrale e, lungo la strada, parcheggi in vicinanza di un chiosco»), dimostrando, così facendo, non solo di saper raggiungere correttamente l’obiettivo, ma anche di svolgere un compito supplementare e quindi di disporre delle competenze richieste a tal fine.
3.7 Seconda fase di formazione
La valutazione della formazione in due fasi ha evidenziato, oltre agli aspetti positivi, l’impossibilità di dimostrare nella misura attesa gli effetti della formazione complementare sulla sicurezza, fatto che l’upi spiega con le difficoltà di implementazione e la frequenza relativamente tardiva dei corsi. Sulla base del rapporto di valutazione, la seconda fase di formazione è stata ottimizzata e meglio armonizzata con la prima6. A tale scopo alcuni contenuti dei corsi sono stati stralciati, altri ridotti all’essenziale, mentre alcuni temi sono stati trasferiti nella prima fase (in particolare nella formazione tecnica di base e nel corso di teoria della circolazione), permettendo di ridurre la durata della formazione complementare da due a una giornata (di sette ore).
Quale misura aggiuntiva si è introdotto l’obbligo di frequentare la formazione complementare entro i primi sei mesi dal rilascio della licenza di condurre. Dalla valutazione della formazione in due fasi è infatti emerso che la formazione complementare viene seguita in media solo dopo 16 (prima giornata) e 26 mesi (seconda giornata) dal rilascio della licenza, decisamente troppo tardi se si considera che statisticamente il rischio d’incidenti dei nuovi conducenti è massimo nei mesi immediatamente successivi all’esame pratico e che è molto più facile correggerne gli atteggiamenti di guida subito dopo l’esame piuttosto che verso la fine del triennio di prova. Per incentivare i neopatentati ad assolvere tale obbligo si è prevista la comminazione di multe graduate.
3.8 Categorie di motoveicoli
L’accesso alle categorie di motoveicoli è stato radicalmente rivisto a seguito del recepimento autonomo della suddivisione in categorie vigente nell’Unione europea dal 19 gennaio 2013. In futuro vi saranno perciò quattro categorie di motoveicoli (AM, A1, A2, A). Avendo escluso per principio l’«accesso diretto» alla categoria A, non è più necessario prescrivere un’età minima per l’iscrizione, mentre per le altre categorie sono proposte diverse varianti. Quelle con età inferiori garantiscono l’equiparazione dei cittadini svizzeri con chi si candida alle stesse categorie nell’UE. Una buona ragione per introdurre un’età minima superiore, invece, è legata al maggiore rischio d’incidente cui si espone chi guida un motoveicolo rispetto ad altri utenti stradali. A prescindere dall’età minima, la
6 Oltre che sul rapporto di valutazione dell’upi, le proposte di ottimizzazione della seconda fase di formazione si fondano sui seguenti documenti fondamentali della Commissione di garanzia della qualità dell’Associazione dei servizi della circolazione (SGQasa): Stefan Hünig / SAQ-Qualicon, «Auditbericht, Expertenaudits 2012, obligatorische Weiterbildung»; Franz Neff / Neff-Pidoux Wissensmanagement, «Bericht zu einer Befragung ausgewählter Kursveranstalter zur Moderationskompetenz»; Arbeitsgruppe Moderationskompetenz (costituito dalla SGQasa), «Moderationskompetenz in den Weiterausbildungskursen, Handlungsbedarf und Vorgehensvorschläge»; parere della comunità d’interessi Weiterausbildungsanbieter Schweiz (IGWAB- CH) sul rapporto di valutazione dell’upi.