Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 41 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 14Fedlex · Rapporto sui risultati

Dipartimento federale delle finanze DFF

ciente conferma. A prescindere dall’assenza di vantaggi per l’economia, l’Accordo di assistenza amministrativa è di scarsa rilevanza per la Svizzera nel suo insieme. L’interesse per una reciproca assistenza amministrativa in materia doganale dal punto di vista della Svizzera è già sufficientemente contemplato dall’esistente Accordo dell’OMC sull’agevolazione degli scambi. Un ulteriore accordo bilaterale è unicamente nell’interesse degli Stati Uniti, mentre la Svizzera non ha mai espressamente cercato di raggiungerlo. Il fatto che persino per l’AFD l’utilità dell’Accordo sia troppo poco evidente è dimostrato dalla carente chiarezza con cui il rapporto esplicativo sull’avamprogetto posto in consultazione menziona i possibili vantaggi per le autorità doganali elvetiche. Si afferma soltanto che l’AFD sarebbe «senz’altro interessata» a collaborare con le autorità americane. Manca invece del tutto la prova della necessità di tale Accordo. Dal momento che gli svantaggi dell’Accordo di assistenza amministrativa sono chiaramente predominanti rispetto ai vantaggi di un prospettato accordo relativo alla qualifica di AEO, che attualmente non rappresenta un’esigenza per l’economia svizzera, allo stato attuale non è opportuno proseguire i negoziati. La SHK si oppone dunque alla firma dell’Accordo.

Per ragioni di trasparenza e di completezza la SHK aggiunge inoltre che, su mandato dell’AFD, essa emette autenticazioni per l’origine non preferenziale. Eventuali modifiche del diritto doganale possono dunque avere ripercussioni pure sulla SHK come fornitrice di prestazioni di servizi, ma l’Accordo in discussione non interesserebbe questo tipo di attività. L’Accordo di assistenza amministrativa riguarda l’intera catena dei trasporti delle esportazioni di merci, ma non i servizi che emettono i documenti doganali, di conseguenza non avrebbe alcuna influenza sul tipo o sulla portata delle prestazioni di servizi che la Solothurner Handelskammer è tenuta a fornire. Anche i suoi servizi di autenticazione sono poco toccati da un possibile accordo relativo alla qualifica di AEO.

Secondo la Roche, l’Accordo di assistenza amministrativa in materia doganale con gli Stati Uniti non dovrebbe andare al di là dell’Accordo del 1997 tra la Confederazione Svizzera e la Comunità economica europea relativo all’assistenza amministrativa reciproca in materia doganale, in particolare le autorità doganali americane non dovrebbero avere poteri più ampi di quelli delle autorità europee, anche in considerazione del fatto che altri Paesi potrebbero rivolgersi alla Direzione generale delle dogane con la stessa richiesta.

2.3 Risposte alle domande sottoposte nella procedura di consultazione

Osservazione: non tutti gli interpellati hanno risposto alle domande seguenti.

2.3.1 Siete d’accordo con la conclusione di un accordo di assistenza amministrativa?

I Cantoni ZH, LU, ZG, TG e NE nonché il PS e l’USS sono fondamentalmente d’accordo, talvolta a determinate condizioni, con la conclusione di un accordo di assistenza amministrativa. L’avamprogetto nella forma posta in consultazione e al momento attuale è respinto dal Cantone SO, dal PPD e dalle seguenti organizzazioni: scienceindustries, Swissmem, FER, FH, USAM, economiesuisse e CCIG.

ZH: il Cantone giudica evidente che sono le autorità, e non le cerchie economiche, a nutrire interesse per l’accordo, sebbene sia nella sostanza favorevole, poiché senza di esso non può essere stipulato un accordo sul riconoscimento reciproco di misure doganali di sicurezza. La Svizzera ha stipulato un accordo di assistenza amministrativa anche con la CEE o l’UE e alla delegazione svizzera è riconosciuto il merito di essere riuscita a ben tutelare gli in-