Rapporto sui risultati

Consultazione 2017/52: Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti · 41 pagine

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Dipartimento federale delle finanze DFF

la Svizzera per quanto riguarda il trasporto aereo delle merci. A lungo termine, gli AEO svizzeri devono essere parificati agli AEO europei, che oggi beneficiano di una situazione privilegiata e, soprattutto, occupano parti di mercato del settore logistico a discapito delle imprese elvetiche.

GE: il Consiglio di Stato ritiene un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza (qualifica di AEO) di carattere prioritario e molto importante per l’economia svizzera, e sostiene pertanto senza riserva l’Accordo di assistenza amministrativa.

2.2.3 Critiche

Sette Cantoni (Nidvaldo, Zugo, Soletta, Appenzello interno, Vaud, Vallese e Giura) sono perplessi o critici nei confronti dell’avamprogetto nel suo insieme o lo respingono.

Tre partiti (PLR.I Liberali Radicali, Unione democratica di centro e Partito popolare democratico svizzero) nonché le dodici organizzazioni e imprese seguenti si oppongono all’Accordo nella sua forma attuale: Swiss Textiles, scienceindustries, Swissmem, Fédération des Entreprises Romandes, Centre Patronal, Fédération de l’industrie horlogère suisse, Unione svizzera delle arti e mestieri, economiesuisse, Federazione svizzera degli avvocati, Chambre de commerce, d’industrie et des services de Genève, Solothurner Handelskammer e Roche. L’Accordo di assistenza amministrativa non è nell’interesse della Svizzera. Il suo contenuto si spinge troppo lontano in diversi ambiti (assenza dell’esclusione di provvedimenti coercitivi e della protezione del segreto industriale, commerciale e professionale, presenza di collaboratori, trasmissione di documenti originali, disbrigo di richieste di assistenza amministrativa, riservatezza e impiego delle informazioni, deroghe all’obbligo di assistenza amministrativa). Un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza è considerato di scarsa utilità e la possibilità di stipularlo successivamente non giustifica una preliminare conclusione dell’Accordo di assistenza amministrativa. Se fosse proprio necessario concluderlo, esso dovrebbe essere vincolato alla conclusione di un accordo sul riconoscimento reciproco delle misure doganali di sicurezza ed eventualmente di un accordo di libero scambio.

NW: il Cantone è sostanzialmente favorevole alle agevolazioni nel commercio internazionale, ma ritiene che nel previsto Accordo di assistenza amministrativa gli svantaggi siano di gran lunga preponderanti rispetto ai vantaggi. Con questo Accordo la Svizzera è chiamata a dare relativamente molto, ma riceverebbe ben poco in cambio. Il Cantone NW intravede problemi soprattutto nel pericolo che gli Stati Uniti conducano indagini, nella possibilità della presenza di esponenti delle autorità americane alle indagini condotte in Svizzera e, in particolare, nella carente protezione del segreto industriale, commerciale e professionale. Nel complesso è dunque del parere che i presumibili svantaggi derivanti dalla conclusione dell’Accordo prevarrebbero rispetto ai vantaggi sperati. È pertanto contrario all’Accordo di assistenza amministrativa in ambito doganale con gli Stati Uniti e si allinea con la posizione delle associazioni economiche svizzere, che già nel 2013 avevano espresso un parere critico in materia in occasione di una prima procedura di consultazione (cfr. in proposito soprattutto il parere della Zürcher Handelskammer del 17 agosto 2017 [alla Direzione del Dipartimento della giustizia e dell’interno del Cantone di Zurigo], come pure la posizione di altri Cantoni [tra cui Soletta]). Rispetto alla prima consultazione non emergono sostanziali miglioramenti; in particolare, continua a non essere garantita la riservatezza dei dati. Secondo il Cantone NW, l’Accordo dell’OMC del 27 novembre 20146 sull’agevolazione degli scambi risponde già sufficientemen-

6 RS 0.632.20; allegato 1A.15