Rapporto sui risultati
Consultazione 2017/74: Approvazione e trasposizione nel diritto svizzero dello scambio di note tra la Svizzera e l'UE concernente il recepimento della direttiva (UE) 2017/853 che modifica la direttiva UE sulle armi; (Sviluppo dell'acquis di Schengen) · 84 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla direttiva sulle armi
poverso 3 lettera c).
Pro Tell afferma che, considerato che i caricatori sono un prodotto di consumo, il loro sequestro sarebbe del tutto inappropriato, impraticabile e sproporzionato. Anche LEWAS si pronuncia in tal senso.
L’ASA sostiene che solo un caricatore ad alta capacità di colpi installato fa rientrare l’arma da fuoco nella categoria A. Le autorità dovrebbero quindi sequestrare tali caricatori solo se montati su un’arma senza autorizzazione necessaria. Anche LEWAS condivide questo parere nel caso si ritenga di mantenere l’ipotesi del sequestro di caricatori.
3.2.12 Articoli 32a–32c (Trattamento dei dati)
Considerazioni generali
L’ASA mette in dubbio l’utilità della DEBBWA. Le informazioni rilevanti a fini di polizia possono essere scambiate anche attraverso i collegamenti già in essere tra le autorità di polizia.
Comunicazione di dati ad altri Stati Schengen
Il Cantone di Vaud approva espressamente che il progetto punti a rafforzare e migliorare lo scambio di informazioni con altri Stati Schengen.
Il PVL osserva che lo scambio di informazioni con altri Stati Schengen va potenziato in modo da includere (oltre a informazioni sul rifiuto di rilasciare permessi d’acquisto di armi e autorizzazioni eccezionali) anche informazioni sul sequestro di armi o munizioni a persone che costituiscono una minaccia per la sicurezza.
L’ASA respinge l’ipotesi di trasmissione di dati in materia di diritto sulle armi ad altri Stati Schengen, soprattutto nell’ambito di una procedura automatizzata. Decisamente non tutti questi Stati sono sufficientemente affidabili al riguardo. Accade inoltre regolarmente che una persona non ottenga un permesso d’acquisto o che le venga confiscata un’arma perché risulta iscritta due volte nel casellario giudiziale, sebbene non si tratti di reati in materia di violenza o di stupefacenti. Inoltre neanche una persona incensurata può ottenere un permesso d’acquisto di armi se nei suoi confronti pende un procedimento. Questi dati non devono essere trasmessi ad altri Stati Schengen. Una volta usciti dalla Svizzera, non ci sarebbe più alcun controllo su di essi.
Pro Tell critica l’ipotesi che lo scambio di dati con altri Stati Schengen debba avvenire automaticamente, per cui dati sensibili verrebbero trasmessi senza alcun controllo. Tale scambio non sarebbe nemmeno limitato ai casi per i quali gli altri Stati hanno un pubblico interesse. Le informazioni sarebbero trasmesse anche in caso di permesso negato non perché costituisca una minaccia per la sicurezza pubblica ma per problemi privati (esposizione della propria persona a pericolo). Ciò comporterebbe una violazione della sfera privata.